23 Giugno 2009

BANCA CONDANNATA A RISARCIRE BOND ARGENTINI, ‘OMISE RISCHI’

           
            (ANSA) – BOLOGNA, 23 GIU – Il Tribunale di Roma ha condannato
una banca nazionale a restituire ad un imprenditore alberghiero
riminese i circa 130.000 euro che aveva investito in bond
argentini. Il Tribunale ha affermato il principio secondo cui
anche se i titoli venduti erano ben valutati al momento del
contratto, quando si sono rivelati titoli in ‘default’, c’era l’
obbligo della banca di avvisare il cliente del rischio
sopravvenuto. A darne notizia è il Codacons.
   "La banca deve fornire informazioni adeguate sulla
rischiosità del titolo affinché il cliente possa ritenersi
edotto in merito alla valutazione del titolo – si legge nella
sentenza – Pertanto le informazioni devono essere specifiche e
chiare tali da aggiungere ulteriori e peculiari elementi di
conoscenza rispetto alla generica descrizione dei rischi
finanziari. La banca che non informa il cliente sul progressivo
indebolimento del titolo e sulla conseguente probabilità di
insolvenza dell’emittente risponde del danno cagionato al
risparmiatore". Non solo: la sentenza ha condannato la banca
anche a restituire all’albergatore le somme pagate a titolo di
commissione di massimo scoperto sul fido concesso negli ultimi
dieci anni. L’albergatore dovrà ricevere oltre 150.000 euro
dalla banca. La causa è stata curata dagli avv.Bruno Barbieri
del foro di Bologna e Patrizia Pacia di Rimini, referenti locali
dell’associazione di consumatori. (ANSA).

 

 

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