11 Agosto 2011

Bambino morto in Feniglia. Il Codacons chiede di fare chiarezza

Bambino morto in Feniglia. Il Codacons chiede di fare chiarezza
 

Il Codacons chiede chiarezza sul caso del bambino di 16 mesi morto per annegamento sulla spiaggia della Feniglia. Il bimbo era stato portato dalla madre sul pedalò e ha perso la vita scivolando dall’ imbarcazione. La breve immersione in acqua è stata sufficiente a causare il decesso per arresto cardiorespiratorio. Il Codacons chiede alla Procura di Grosseto "che si pronunci in merito alla vigilanza della spiaggia per eventuali atti di omissione di soccorso e atti d’ ufficio", invocando la chiusura dello stabilimento finché non verranno chiarite le dinamiche dell’ incidente e i motivi per i quali a un bambino di appena sedici mesi non siano state fatte indossare le adeguate attrezzature di sicurezza, quali braccioli e giubbino salvagente". "In molti stabilimenti si pagano cifre enormi per sdraio e ombrelloni e cifre che comprendono anche la sicurezza che dovrebbe essere data sia dalla vigilanza che dai bagnini – dichiara il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – ma spesso i gestori risparmiano proprio sulle misure di sicurezza per aumentare i propri profitti. C’ è da chiedersi cosa faccia il Comune e la Capitaneria di porto perché ciò non avvenga".

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