19 Aprile 2012

Bambino di 6 anni investito da un’auto guidata da un 87enne: è grave

Bambino di 6 anni investito da un’auto guidata da un 87enne: è grave
Al Niguarda in prognosi riservata. Sotto choc la mamma e l’87enne, che aveva appena rinnovato la patente

MILANO – Un bambino di sei anni è stato investito giovedì mattina da un’auto mentre attraversava la strada in compagnia della madre a Rho, nel Milanese. Il piccolo è stato portato all’ospedale Niguarda in prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita. Anche il conducente dell’auto, un 87enne, è stato portato in ospedale in stato di choc, così come la madre del piccolo. La patente dell’anziano era stata appena rinnovata: il particolare è emerso dai primi accertamenti della Polizia locale, che ha denunciato l’uomo per lesioni colpose ritirandogli la patente e sequestrando la vettura, una Fiat 600.

I SOCCORSI – Il bambino, che ha 6 anni, è stato trasportato all’ospedale milanese di Niguarda in codice rosso con l’elisoccorso, mentre la madre ha riportato solo traumi ed escoriazioni non gravi. L’anziano ha accusato un lieve malore ed è stato a sua volta trasportato in ospedale.

PER CINQUE ANNI – La patente, secondo quanto si è appreso, era stata rinnovata in modo pieno (quindi senza restrizioni) e per la durata completa prevista per l’eta del richiedente, cinque anni. «Di solito a quell’età si rinnova anche per uno o due anni, in modo da tenere sotto controllo medico il conducente», spiega un vigile. La polizia locale di Rho, tra le altre cose, rimanderà la patente dell’uomo alla motorizzazione di competenza, come prevede la legge, per una nuova revisione.

IL CODACONS: RIPRISTINARE COMMISSIONI MEDICHE LOCALI – Sulla vicenda interviene il Codacons, che denuncia: «Il decreto “Semplifica Italia”, in vigore dal 10 febbraio 2012, ha eliminato l’obbligo per gli ultra 80enni che devono rinnovare la patente di sottoporsi a visita medica presso una Commissione medica locale. Ora i conducenti di età superiore agli 80 anni, per confermare la validità della patente di guida, devono effettuare ogni due anni l’accertamento dei requisiti psico-fisici presso i consueti sanitari abilitati previsti dall’articolo 119 del Codice della strada come, ad esempio, i medici delle sezioni di medicina legale delle Asl, gli ispettori medici delle Ferrovie dello Stato o i medici militari, anche se in pensione. In sostanza, basta recarsi in una qualsiasi autoscuola dove vi sia un medico e sottoporsi privatamente a una visita». «Riteniamo questa riforma un grave errore e l’incidente di oggi sembra darci ragione – spiega il Codacons -. Le modifiche apportate non vanno nella direzione di garantire una maggiore sicurezza ma solo in quella di un contenimento della spesa pubblica. Per tale motivo chiediamo di ripristinare le Commissioni mediche locali al fine di valutare meglio le capacità dei conducenti anziani ed evitare gravi incidenti stradali come quello odierno».

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