13 Aprile 2006

Bambini multati dalle maestre

La protesta di due genitori ha sospesol?iniziativa consideratapoco educativa perchè farebbe passare il concettoche con i soldipossa essere ?condonata?la pigrizia negli studi

Alla Cesanella chi non faceva i compiti pagava dai 5 ai 50 centesimi

Bambini multati dalle maestre




SENIGALLIA – I bimbi più pigri ?tassati? dalle maestre. E? successo alla scuola elementare della Cesanella, ma l?idea è stata subito bocciata e sospesa dopo dopo le rimostranze di due genitori. E? successo che per indurre i piccoli alunni a fare il proprio dovere le insegnanti hanno sperimentato una tecnica che però ha avuto vita breve. La mattina i bambini che si recavano a scuola senza aver fatto i compiti dovevano versare una cifra simbolica, variante da 5 a 50 centesimi a seconda della classe.

Un castigo che avrebbe dovuto indurli ad essere più diligenti la volta successiva, pena il pagamento di un`ulteriore quota. Il denaro raccolto sarebbe servito a finanziare iniziative collaterali e sempre inerenti all`ambito scolastico, quindi nessuno ci avrebbe guadagnato dalla manovra educativa che però non è piaciuta a due genitori. Secondo loro infatti il messaggio che i bambini ne avrebbero tratto da questa esperienza sarebbe stato tutt`altro che educativo. Avrebbero piuttosto imparato che chi ha i soldi può permettersi di non fare i compiti, condonandoli il giorno seguente versando una simbolica cifra. Riferito con sdegno il fatto al preside che, contattato, preferisce non commentare, i genitori hanno ottenuto l`immediata sospensione della punizione. Si è quindi tornati al vecchio metodo della nota sul diario. Sempre le elementari della Cesanella sono state al centro di un`ampia discussione la scorsa settimana, circa le gite al centro commerciale organizzate dall`Ipercoop. Il caso era partito da un genitore della Cesanella che si era lamentato, per poi diffondersi a macchia d`olio in città tanto da arrivare a coinvolgere anche il Codacons, cui sono arrivate altre segnalazioni.

La Coop si è scusata per l`omaggio di marca fatto ai bambini, contravvenendo alle regole dell`iniziativa condotta da anni dall`ipermercato e la vicenda sembrava conclusa. Le insegnanti delle elementari della Cesanella e le rappresentanti delle classi III A e B sono tornate ora ad esprimere solidarietà alla catena della grande distribuzione, condividendo appieno la campagna di educazione alimentare condotta a favore degli studenti senigalliesi. La singola iniziativa di un genitore ha voluto strumentalizzare una lezione scolastica – dichiarano – il cui unico scopo doveva essere una riflessione sui valori nutrizionali di specifici alimenti diffusi in qualsiasi negozio di alimentari. In una società come la nostra, dove il consumo è dettato da migliaia di spot televisivi di cui i nostri figli conoscono tristemente a memoria motivetti e slogan, si pensa sia importante insegnare a scuola cosa siano gli zuccheri, i grassi e le vitamine, in che alimenti si possano trovare e come agiscono nel nostro organismo. Cerchiamo – concludono – di fare polemiche più serie e costruttive.

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