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2 Luglio 2018

Bambini dimenticati in automobile Un papà inventa il salvavita low cost

è il braccialetto che si fa «sentire». corbetta e arluno lo regalano alle famiglie
Nel kit di benvenuto del Comune per ogni nuovo nato, un braccialetto dal nome curioso. È rosso, si chiama «Schiaffo» ed è rivolto alla mamma e al papà. È un bracciale «salva bebè», che mira a prevenire gli abbandoni dei piccoli in auto. Dimenticanze che, soprattutto d’ estate, possono avere un epilogo tragico. In un anno, in Toscana, tre bimbi sono morti asfissiati in questo modo. L’ ultimo caso un mese fa, a Pisa. «Schiaffo», braccialetto rosso di silicone, inventato da un papà, Marco De Iuliis, fondatore dell’ associazione «Tenace» di Arluno, prova a evitare queste tragedie. E due comuni del Milanese, Arluno appunto, per primo e poi Corbetta, nei giorni scorsi, hanno deciso di regalarlo ai genitori di ogni nuovo nato. Come può un bracciale prevenire l’ abbandono? L’ idea è semplice. Il gadget va lasciato agganciato alle cinture del seggiolino dell’ auto. Quando il genitore vi sistema il piccolo, deve prendere il bracciale e indossarlo sul bicipite. Quando scende dall’ auto, slaccerà il bimbo e lascerà il braccialetto sulle cinture. Ma che succede se dimentica il bimbo? La pressione esercitata dal bracciale dovrebbe prima o poi infastidirlo e ricordargli di aver lasciato il piccolo in auto. Oppure i colleghi o altre persone, vedendo l’ insolito braccialetto, che porta la scritta «Bimbo in auto», potrebbero interpellarlo e, a quel punto, far scattare l’ allarme. Il papà della piccola Giorgia, morta un mese fa a Pisa, si è accorto di averla lasciata in auto solo quando la mamma è andata a prenderla all’ asilo nido e non l’ ha trovata in classe. «Sappiamo che esistono seggiolini con i sensori e altre soluzioni più tecnologiche, ma questa ci è sembrata la più adatta per fare subito qualcosa di concreto. E poi era quella alla nostra portata – racconta il sindaco di Corbetta, Marco Ballarini -. Può sembrare un’ idea antica, ma un braccialetto non ha batterie da ricaricare o sensori. E poi ci piaceva l’ idea della comunità che può aiutare i genitori, vedendolo e dando l’ allarme. È un invito a tornare a preoccuparsi per gli altri». A Corbetta il kit viene regalato dalla Farmacia Comunale, insieme al bonus bebè di 500 euro. I bimbi che nascono sono circa 180-200 ogni anno. «Il 70 per cento delle famiglie lo ha già ritirato», spiega il sindaco. Il costo di ogni bracciale è meno di 5 euro. A farli confezionare, su ordinazione, è l’ associazione Tenace che, sul suo sito – associazionetenace.it – riporta le statistiche di «No heat stroke», sito statunitense che dal 1998 registra i casi delle morti di bimbi abbandonati in auto: 761 in 20 anni, solo negli Usa. In Italia, invece, il Codacons chiede al governo «di rendere obbligatori sulle auto sistemi di allarme in grado di avvisare i genitori della presenza di bambini sui sedili. Esiste già un sistema brevettato e presentato alle case automobilistiche che non solo avvisa con allarmi sonori, ma fa anche scattare in modo automatico il sistema di climatizzazione». In attesa che quest’ obbligo diventi realtà, un braccialetto può almeno sensibilizzare sul problema.
giovanna maria fagnani

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