26 Giugno 2012

Bambini bocciati a Pontremoli la beffa dei nuovi verbali

Bambini bocciati a Pontremoli la beffa dei nuovi verbali

BOCCIATURE record a Pontremoli, terza puntata: il giallo degli scrutini bis. Ieri la direttrice dell’ Ufficio scolastico regionale Angela Palamone ha finalmente ricevuto il plico inviato “per posta” venerdì scorso da Angelo Ferdani, il preside della scuola Giulio Tifoni di Pontremoli dove sono stati respinti cinque alunni di prima elementare in due sezioni di 29 e 30 alunni, entrambe quindi fuori dai parametri fissati dalla legge. Nella busta avrebbe dovuto trovare i verbali dei nuovi scrutini imposti al collegio insegnante dal ministero della Pubblica istruzione al termine di un’ approfondita ispezione, corredati da un’ ampia relazione per spiegare le ragioni della decisione di confermare tutte e cinque le bocciature. Senza un solo ripensamento. E invece, a sorpresa, Palamone ha estratto dalla busta gli stessi verbali del primo scrutinio, allegati tali e quali senza neppure l’ aggiunta di un commento o di una precisazione. Stupefatta ha inviato una email alla scuola domandandosi se i vecchi verbali fossero stati inviati per errore o se davvero il preside avesse capito che non doveva redigerne di nuovi. L’ attesa ricomincia, chissà se prima o poi i motivi per cui si è fermato il corso scolastico di cinque bambini, di cui tre stranieri e uno disabile, saranno resi noti. L’ ipotesi di un errore nell’ invio è comunque possibile, visto che solo sabato scorso Ferdani giurava di aver argomentato nel dettaglio e caso per caso le ragioni per cui il consiglio dei docenti all’ unanimità aveva confermato le cinque bocciature. «So bene che in prima elementare la non ammissione al secondo anno viene contemplata solo in casi di eccezionalità », diceva, «e nella relazione questo aspetto è stato evidenziato. Del resto se fossimo tornati sui nostri passi sarebbe stato lecito pensare che la prima volta avevamo fatto le cose alla carlona». La relazione però a Firenze non è mai arrivata e Palamone non può che attendere di leggerla per capire se le procedure siano o meno state seguite nel modo previsto. Sembra ormai improbabile che il destino dei cinque alunni possa cambiare. Ferdani assicura che i genitori dei bambini gli hanno firmato un documento in cui riconoscono di essere stati costantemente informati dello scarso rendimento scolastico dei figli da parte delle maestre e in cui rinunciano a fare ricorso contro la bocciatura. L’ ufficio scolastico regionale però potrebbe ordinare una nuova ispezione se la relazione non fosse presentata in modo corretto. Anche il potere di intervento del ministero non può andare oltre la revisione del primo esame. Non esiste la possibilità di annullare la decisione del consiglio degli insegnanti. C’ è un’ altra persona che ha grande curiosità di leggere quella misteriosa relazione ed è Giuseppe Romeo, l’ avvocato del Codacons che assiste legalmente il comitato dei genitori della Tifoni che ha già vinto un ricorso al Tar contro le “classi pollaio”. «Chiederò di accedere agli atti perché tutta questa storia non mi convince. Continuerò a dare voce alle famiglie, che hanno il sacrosanto diritto di veder rispettata la legge». (s.p.) © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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