22 Luglio 2009

BAMBINA DI 5 ANNI MUORE SCHIACCIATA DA CANCELLO NEL REGGINO

 
(AGI) – Taurianova (Reggio Calabria), 22 lug. – La tragedia, che si e’ consumata in un attimo, e’ avvenuta questa mattina, poco prima delle 11. Le forze dell’ordine stanno ora cercando di ricostruire la dinamica del fatto. Intanto l’associazione dei consumatori Codacons, in una nota stampa, "pur non volendo intervenire nel merito della dinamica dell’incidente, sul quale si pronuncera’ la Procura", evidenzia come "tragedie di questo tipo non siano fatti isolati dovuti a circostanze fortuite ed eccezionali. Incidenti di questo tipo accadono troppo di frequente per poter essere considerati imprevedibili. Non se ne parla solo perche’ non sempre si hanno conseguenze fatali. La dinamica, di solito, e’ sempre la stessa: il bimbo gioca con il portone che finisce per staccarsi dai cardini. La ragione dipende dal fatto che a lungo andare i perni finiscono per indebolirsi e per questo occorre una costante ed accurata manutenzione. Il problema e’ che in Italia in pochi la fanno e si chiamano i tecnici solo dopo che si e’ verificato un guasto, ossia quando e’ troppo tardi. Specie se i manufatti sono pesanti e lunghi occorre affidarsi a professionisti esperti sia per la loro costruzione che per la loro manutenzione. Ad esempio, quando il portone supera un certo peso non bastano piu’ dei cardini fissati al muro con tasselli, ma occorre cementare il tutto. Nel caso di cancelli scorrevoli, poi, le sollecitazioni e le vibrazioni incessanti si ripercuotono sui perni di tenuta verticale e sulle ruote che scorrono nel binario a terra. Se poi le vibrazioni aumentano, perche’ provocate manualmente da qualcuno, il rischio caduta, in casi di mancata manutenzione, e’ altissimo". Il Codacons chiede, quindi, "controlli sulla sicurezza dei cancelli, specie se di scuole o strutture aperte a minori di anni 14 ed una campagna pubblicitaria a cura del Governo sulla sicurezza dei bambini. Ricordiamo che per l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ gli incidenti domestici rappresentano nei Paesi sviluppati la prima causa di morte per i bambini". (AGI) Ros

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