1 Febbraio 2011

Balsamico: il ministero contro le etichette ingannevoli

Accolti i dubbi del Codacons su immagini e marchi poco chiari

«Il Ministero delle politiche agricole ha riconosciuto i dubbi sul sistema di classificazione dell’aceto balsamico di Modena».
Lo ha annunciato il Codacons, associazione che difende i diritti dei consumatori, con una nota che richiama la segnalazione di denuncia del cosiddetto sistema ‘a foglie’, inoltrata nel gennaio di un anno fa all’autorità.
«Dopo la segnalazione del Codacons – fa sapere la stessa associazione -, il Ministero ha accertato che le aziende utilizzatrici di questo sistema di certificazione (definito a ‘foglie’) scorretto poteva condurre fino alla revoca da parte della Ue dell’ambito riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (Igp) con gravi danni per gli operatori della filiera.
Sono stati quindi riconosciuti i timori e i dubbi sollevati dall’associazione, ed è stata finalmente fatta chiarezza nell’interesse dei consumatori e delle aziende che operano nel rispetto delle diposizioni comunitarie.
Agli inizi del 2010 avevamo segnalato più volte alle varie autorità competenti che all’esito del tanto atteso riconoscimento dell’Igp per l’aceto balsamico di Modena, continuavano ad essere utilizzate da alcune aziende sistemi di classificazione vietati dal riconoscimento comunitario.
Queste certificazioni di qualità oltre a non essere previste dal regolamento comunitario, continuavano a trarre in inganno i consumatori, oltre che a creare concorrenza sleale nei confronti degli altri produttori osservanti del disciplinare di produzione del luglio 2009».

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