19 Giugno 2004

Ballottaggio, anche Craxi e Pensionati pronti a dare sostegno alla Colli

Ballottaggio, anche Craxi e Pensionati pronti a dare sostegno alla Colli

PALAZZO ISIMBARDI GLI SCHIERAMENTI PRIMA DELL`ULTIMA SFIDA


Filippo Penati invece sarà appoggiato dalla Lega per l`autonomia lombarda Sale la febbre da ballottaggio. Ombretta Colli e Filippo Penati si spartiscono la torta che vale ancora oltre 200mila voti. Ovvero i consensi ottenuti al primo turno dagli altri undici candidati alla presidenza della Provincia, rappresentati delle formazioni minori. Incassato giovedì l`apparentamento della Lega, non senza qualche mugugno in An, Ombretta Colli porta a casa anche l`accordo con il Nuovo Psi, che vale potenzialmente 22mila voti (l`1.1% ottenuto da Bobo Craxi). «Si è verificata una larga convergenza in ordine ai programmi e ai progetti da attuare», ha spiegato la parlamentare socialista, Claudia Moroni dopo un incontro con il coordinatore lombardo di Forza Italia, Paolo Romani. Due le condizioni poste da Bobo Craxi alla Colli: adesione al progetto di Milano Città-Stato e una delega sull`immigrazione. Per la presidente uscente sembra probabile anche l`appoggio dei Pensionati (42mila voti al primo turno pari al 2%) e della lista Insieme per Milano (0.4%). Unica condizione posta dal consigliere regionale del partito dei Pensionati, Elisabetta Fatuzzo, l`abolizione del ticket sanitario per i malati cronici. Un provvedimento che può decidere solo la Regione Lombardia, dove la giunta Formigoni gode dell`appoggio della stessa Fatuzzo. Sul tavolo, quindi, c`è un vero e proprio “do ut des“. Anche il Patto Segni-Scognamiglio, che ha presentato al primo turno il candidato Gabriele Pagliuzzi (0.7%), insieme con Destra Liberale ha sciolto la riserva: «Daremo indicazione di voto per la Colli», dice Carlo Scognamiglio. Meno convinto è parso ieri lo sconfitto Pagliuzzi. Sulla carta, però, sembra che la “neo-candidata della Casa delle Libertà“, Ombretta Colli, sia in recupero soprattutto in virtù la decisione del leghista Massimo Zanello che le offrirà i suoi 180mila voti. Ma c`è naturalmente chi appoggerà anche Filippo Penati. Uno dei candidati sconfitti, Vieri Trincali, della Lega per l`Autonomia-Alleanza lombarda-Lega Pensionati, si è espresso a favore del diessino in vista del ballottaggio. La sua lista ha ottenuto oltre 20mila voti, pari all`1.2%, e appoggia il programma di Penati «perché offre maggiori garanzie di sviluppo delle autonomie e delle realtà locali rispetto a quello centralistico e conservatore del centro-destra». Nessuna indicazione da parte di Alternativa Sociale, la lista di estrema destra capeggiata da Alessandra Mussolini, che alle provinciali ha presentato il 74enne Sergio Gozzoli (20.500 consensi pari all`1%). «Non potrei mai dare indirizzare il mio elettorato verso il fedifrago Gianfranco Fini che ha mancato di rispetto nei confronti del mondo dove è nato e cresciuto», ha liquidato Gozzoli. Nell`elenco delle liste ancora da incasellare sotto il nome di uno dei due sfidanti c`è il partito del Codacons, che alla prima tornata si è accaparrato 22mila voti. «Abbiamo fatto delle proposte e attendiamo risposte da parte o della Colli o di Penati», dice l`ex candidato Marco Donzelli. Escluso un apparentamento, l`indicazione di voto potrebbe cadere su chi si impegnerà a realizzare un biglietto di trasporto pubblico locale da un euro valido per 150 minuti in tutta la Provincia e introdurrà le targhe alterne per tutti i comuni collegati con i mezzi pubblici. Lecito definire “difficile“ un accordo a queste condizioni. C`è poi ancora in ballo la fetta di torta rappresentata dall`1.2% di Roberto Bernardelli (Fronte Cristiano, No Euro, Lega Padana Lombarda): probabile in questo caso un accordo con Penati. Definito questo quadro, la partita per il ballottaggio appare sempre più un testa a testa. Ma c`è da considerare che la sfida più dura, per i candidati del secondo turno, è quella di riuscire a mantenere i propri voti piuttosto che conquistare quelli di altri. In questo senso, il dato più decisivo non è rappresentato da apparentamenti o indicazioni di voto, ma dall`affluenza alle urne. Cinque anni fa si votò per il ballottaggio Colli-Tamberi esattamente al 27 giugno. Andò ai seggi un milione di cittadini in meno rispetto a quindici giorni prima. La spuntò la Colli, che partiva avvantaggiata già dal primo turno. Solo tra otto giorni sapremo come andrà questa volta.

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