Ballando tra i palinsesti
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fonte:
- Il Mattino
Roma. Ballando tra i palinsesti. «X Factor», in onda su Raidue, viene spostato dal lunedì al martedì e ospita Take That e Piero Pelù; «Amici», uno dei punti di forza di Canale 5, dalla messa in onda del mercoledì fa un passo indietro e si piazza al martedì con l’attesa semifinale, stasera, e la doppia sfida tra squadre, mentre Raiuno, cancellando a tambur battente il game-show «Incredibile!» per un flop, tira fuori dal cilindro «Rex» e lo manda all’assalto degli ascolti mentre Kaspar Capparoni, protagonista della serie con il cane poliziotto che andrà in onda per cinque settimane, e che dovrà vedersela con due temibili concorrenti, dice: «Ci metteremo l’elmetto e andremo in guerra». I vertici di Raiuno, per cui parla Patrizia Cardelli, lo rassicurano contro i rischi di una programmazione-tappabuco: per il lancio di questa seconda serie di «Rex» c’è stata una mobilitazione generale con una pioggia di spot e di trailers. La scommessa è grossa, ma «Rex», diversamente dai due programmi concorrenti di Raidue e Canale 5 che si rivolgono ad un pubblico prevalentemente giovanile, può contare sul gradimento di tutta la famiglia, dal nonno ai nipotini. Ma Capparoni è perplesso, il suo pensiero sembra riassumere le proposte azzardate da Maria De Filippi e le proteste veementi del Codacons. Maria aveva proposto un collegamento speciale tra i due talent show (ma il direttore di Raidue, Marano, ha risposto picche), e intanto, il presidente del Codacons sbotta: «Questi cambiamenti di palinsesto hanno ripercussioni su altri programmi che, a loro volta, subiscono spostamenti o cambi di orario e finiscono per disorientare e infastidire i telespettatori che si sentono non rispettati». Dice Capparoni: «Io parlo da spettatore, e penso che questo gioco non paga per nessuno, va contro la gente a casa che deve scegliere tra troppe proposte. Speriamo che Rai e Mediaset arrivino a un compromesso». In questa seconda serie di «Rex» è stata data maggiore attenzione alla costruzione dei gialli seguendo il più fedelmente possibile le metodologie d’indagine della polizia, sottolinea il regista Marco Serafini. Ma, a fare la differenza con le avventure del famoso cane poliziotto rispetto alla versione originale austriaca – il cui titolo era «Il commissario Rex» – è l’ambientazione romana, così come incline a una ironia tutta italiana è la figura di Lorenzo Fabbri, il commissario che veste casual e non porta mai la cravatta. Questo nuovo taglio della fiction, che vede comunque sempre come massimo punto di attrazione le prodezze del simpatico Rex, è stato apprezzato, la scorsa stagione, nella prima serie da un considerevole numero di telespettatori( 22 per cento di share). «Ho seguito per dieci anni le avventure di Rex nella serie originale austriaca e quando mi è stato proposto di farlo in Italia ne sono stato felice», dice Capparoni, «ma ho voluto utilizzare la mia italianità per rendere il commissario Fabbri più vicino alla nostra identità creando delle gag con Rex». È mentre in Austria le due serie made in Italy saranno vendute insieme entro l’anno, Raifiction, Leader Productions anticipano che ci sarà una terza serie e che il fantastico Rex si sta già allenando allo scopo negli Stati uniti.
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