25 Ottobre 2021

“Ballando” con o senza vaccino? E in Rai scoppia il “caso Mietta”

Naturalmente è subito scoppiato il bailamme: è vaccinata o no? Sabato sera a Ballando con le stelle su Raiuno la concorrente Mietta non ha gareggiato in quanto positiva («asintomatica» dice) al Covid. Durante il collegamento dallo studio, la giurata Selvaggia Lucarelli le ha chiesto un paio di volte se fosse vaccinata senza avere risposte convincenti. Per farla breve, Mietta ha svicolato: «Perché dobbiamo parlare di questo?». Apriti cielo. In tempo reale, sui social sono iniziate a gorgogliare le ipotesi, le accuse, le indiscrezioni. «Mietta non è vaccinata». «Mietta è No Vax». «La Rai non rispetta le regole«. E via dicendo, con il solito climax che talvolta sfocia nell’insulto o nell’addebito da querela.

Quindi andiamo per gradi.

Durante la puntata, Milly Carlucci ha confermato che «noi siamo tutti vaccinati». Lo conferma anche Maykel Fonts, il compagno di scena della cantante che è negativo, ma risulta in quarantena. Però lei, forse presa alla sprovvista, forse impossibilitata per comprensibili ragioni di privacy a rispondere chiaramente, si è barcamenata senza dare un sì o un no che avrebbe chiarito la situazione in un modo o nell’altro.

Risultato: la trasmissione è proseguita regolarmente fino alla fine (conquistando, dalle 22 alle 0.49 un totale di 3.716.000 spettatori pari al 22.3% di share). Ma le polemiche sono andate avanti per tutto il giorno per due motivi: perché Ballando è un programma di grande successo e il tema vaccino/greenpass/no vax è di tale tremenda attualità da saltare a piè pari i confini televisivi per invadere tutti gli altri, compresi quelli politici. Perciò il rituale è stato più o meno quello prevedibile: mattinata di indiscrezioni e di valanghe social, poi pomeriggio di chiarimenti e disegno di nuovi scenari.

A Domenica In con Mara Venier, Pierluigi Diaco ha spiegato che probabilmente la cantante Mietta non ha fatto chiarezza sulla propria situazione per «motivi familiari». Poi Selvaggia Lucarelli in una «storia» su Instagram ha detto che se l’artista non si è vaccinata per «problemi di salute», avrebbe dovuto restare «a casa» e rinunciare al programma. In più, la giornalista, combattiva come da indole e copione, ha pure spiegato che «è stato possibile arrivare a conoscere la positività di Mietta perché i controlli di Ballando e della in Rai sono veramente molto seri». A stretto giro, però, l’agenzia AdnKronos ha riportato l’indiscrezione non smentita secondo la quale «la Rai non era a conoscenza del fatto che la concorrente di Ballando con le Stelle Mietta non fosse vaccinata».

Di certo, il vaccino non è formalmente un obbligo e quindi è lecito che la Rai non fosse informata in materia. Ma «il caso Mietta» riproduce fedelmente le incertezze di questo periodo confuso nel quale alcuni margini non sono così nitidi e chiari da escludere dubbi. E figurarsi adesso con la falange macedone dei social sul piede di guerra.

A margine, naturalmente, la consueta polemica del Codacons che ha denunciato una «gravissima violazione privacy», e «una pericolosissima caccia alle streghe» da parte di Selvaggia Lucarelli. Di certo la privacy è sacrosanta, specialmente in materia di salute (teoricamente non si potrebbe neppure spiegare l’entità degli infortuni sportivi). Ma insomma Mietta (ora sospesa) avrebbe potuto essere più chiara. Risultato: senza dubbio non finisce qui. E la prossima settimana balleranno soprattutto le polemiche.

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