30 Aprile 2021

Baldassarre, per la guida dell’Utc sceglie un ingegnere «interno

SANTERAMO  IN  COLLE.  Comune  ha  un  nuovo  dirigente  tecnico.  Si  tratta  dell’ingegner  Rocco  Porfido,  santermano.  Subentra  all’architetto  Carla  Maria  Scialpi.  Porfido,  47  anni,  da  febbraio  del  2000  è  dipendente  del  Comune  murgiano.  Laureato  in  Ingegneria  civile  al  Politecnico  di  Bari  nel  2000,  dallo  stesso  anno  è  iscritto  nell’albo  professionale  della  provincia  di  Bari.  «L’augurio  di  tutti  è  che  l’ingegner  Porfido  diriga  proficuamente  l’Ufficio  tecnico  comunale»,  scrive  in  una  nota  Codacons  Santeramo.  Michele  Digregorio,  consigliere  comunale  di  minoranza,  commenta:  «Apprendo  la  notizia  dell’assunzione  di  un  nostro  concittadino  come  nuovo  dirigente  dell’Ufficio  tecnico  e,  nell’augurare  buon  lavoro  all’ingegner  Rocco  Porfido,  spero  che  la  ripartizione  tecnica  del  nostro  Municipio  possa  finalmente  aver  trovato  un  suo  definitivo  assestamento,  anche  se  la  stessa  struttura  necessita  della  assunzione  di  altro  personale.  L’amministrazione  Baldassarre,  anche  su  questo  argomento,  non  ha  certamente  “brillato”  visto  che  ha  lasciato,  per  una  infinità  di  tempo,  la  struttura  senza  dirigente,  solo  lo  spirito  di  abnegazione  dei  dipendenti  in  servizio  ha  permesso  la  operatività  della  ripartizione.  Il  settore  dell’edilizia  privata  – aggiunge  Digregorio  – rappresenta  il  cardine  dell’economia  l’aver  lasciato  l’Utc  senza  un  dirigente,  con  un  Pug  ancora  in  itinere  per  la  sua  definitiva  approvazione,  dimostra  di  quanto  sia  lontana  la  amministrazione  pentastellata  dai  problemi  reali  della  nostra  comunità».  In  realtà  negli  anni  passati  sono  state  costanti  le  polemiche  sulle  presunte  inefficienze  che  hanno  caratterizzato  il  travagliato  Ufficio  tecnico.  Venivano  denunciati  disservizi,  ritardi  biblici,  richieste  di  condono  ferme  da  anni  con  proteste  spesso  vivaci  dei  cittadini  addetti  ai  lavori,  approdate  anche,  dicembre  del  2019,  in  Consiglio.  Due  anni  fa,  febbraio  del  2019,  sui  muri  della  città  apparve  un  manifesto  firma  degli  operatori  del  settore  edilizio  dove  tra  l’altro  si  leggeva:  «Noi  tecnici,  assieme  alle  imprese  edili,  abbiamo  deciso  di  prendere  posizione,  in  maniera  civile  ma  decisa,  per  spronare  noi  stessi  la  politica  svegliarci  dal  torpore  che  sta  attanagliando  la  nostra  comunità.  Sempre  più  grave  è  la  situazione  in  cui  versa  tutta  l’economia  santermana,  partire  dal  comparto  edile,  che  in  passato  ha  sempre  rappresentato  un  traino  per  tutto  il  sistema  produttivo.  Le  cause  sono  tante  varie,  ma  non  è  più  il  tempo  di  tollerare  indecisione  immobilismo.  Ci  rivolgiamo  all’amministrazione  che  ha  l’onore  l’onere  di  governare,  ma  anche  tutta  la  rappresentanza  politica,  perché  riteniamo  che  affrontare  questi  problemi  sia  nell’interesse  dell’intera  cittadinanza  senza  distinzioni  di  orientamento  politico.  La  prima  questione  da  affrontare  è  quella  dell’Ufficio  tecnico.  Siamo  privi,  da  tre  mesi,  del  dirigente».

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