Balconi sequestrati class action del Codacons
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fonte:
- Il Messaggero
PROGETTO CASE Un’ azione risarcitoria per i «pericoli corsi» dai cittadini aquilani è stata lanciata dal Codacons nell’ ambito del procedimento penale aperto dopo il crollo del balcone in legno in una delle 19 new town del progetto Case. La stessa associazione ha presentato un esposto alla Procura «affinché si faccia chiarezza sulla responsabilità delle aziende che hanno fornito il legno e hanno realizzato gli insediamenti». «Crediamo sia doveroso far valere i diritti dei cittadini dell’ Aquila, già duramente provati dal sisma del 2009 – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – per tale motivo invitiamo tutti i residenti a partecipare all’ azione e chiedere il giusto risarcimento nei confronti dei soggetti che saranno ritenuti responsabili di illeciti a danno dell’ incolumità delle persone». Gli interessati hanno a disposizione sul sito del Codacons un modulo con il quale potranno costituirsi parte offesa nel procedimento penale aperto, e «avviare così l’ iter per ottenere il risarcimento anche in assenza di danni certi e solo per i pericoli corsi». L’ inchiesta ha portato finora al sequestro di 800 balconi uguali a quello crollato «per difetti di costruzione e utilizzo di materiale scadente» e al sequestro della palazzina dove c’ è stato il crollo. Il sequestro della palazzina ha allargato le attenzioni della Procura anche ai criteri di realizzazione degli alloggi del progetto Case, l’ insediamento voluto dall’ allora premier Berlusconi subito dopo il sisma del 2009, costituito da circa 4.500 appartamenti che hanno dato un tetto a oltre 16 mila aquilani rimasti senza casa. Il Gip ha deciso per preservare l’ incolumità degli inquilini e per conservare la prova. La Procura ha iscritto sul registro degli indagati 39 persone con le ipotesi di reato di crollo colposo, frode nelle pubbliche forniture e omissione di lavori in edifici che minacciano la rovina. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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