Bagni chiusi contro le sigarette, scuola in sciopero
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fonte:
- la Repubblica
ROMA – Troppi studenti riuniti in bagno per fumare una sigaretta durante la ricreazione. La preside chiude i servizi igienici, i ragazzi scioperano e si rifiutano di entrare a scuola. E´ successo in uno storico liceo di Roma, l´artistico di via Ripetta, dove la preside, stufa «della calca che c´è nei bagni durante la ricreazione», ha adottato un provvedimento drastico: i bagni restano chiusi durante i 15 minuti di intervallo. Gli studenti per tutta risposta ieri si sono rifiutati di entrare. «Se i bagni non riaprono sciopereremo anche oggi», hanno minacciato. «I giovani durante i 15 minuti della ricreazione si accalcano tutti assieme nei bagni per fumare – ha spiegato la preside Letizia Terriniani – l´istituto non ha un cortile interno dove trascorrere il tempo dell´intervallo, così vanno tutti al bagno: ma il fumo che si addensa nei locali è nocivo alla salute dei ragazzi stessi e degli operatori della scuola». Una spiegazione che non convince gli studenti. «Li voleva chiudere e lo ha fatto con la scusa del fumo. Ma noi andiamo avanti: o li riapre o a scuola non torniamo» hanno minacciato gli studenti.
Intanto sulla decisone della preside scoppiano le polemiche. Per il presidente del Codacons Carlo Rienzi «non è questo il sistema giusto per far rispettare i divieti di fumo nelle scuole: bisogna provvedere all´individuazione dei trasgressori. Qualche multa per il non rispetto dei divieti – afferma Rienzi – servirà da buon esempio e indurrà gli altri studenti a non fumare». Critica anche Maria Rita Munizzi, presidente del Moige, Movimento italiano genitori, secondo la quale «se gli studenti trasgrediscono la scuola non può rispondere trasgredendo a sua volta e venendo meno nella fornitura di un servizio». La soluzione? «Forse – conclude Munizzi – rispondere ad esempio con sanzioni disciplinari o multando i trasgressori ai sensi della legge vigente».
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