17 Gennaio 2017

Bagarini online la storia si ripete U2 sold out a Roma I fan in rivolta

    Bagarini online la storia si ripete U2 sold out a Roma I fan in rivolta
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    proteste sui social: tagliandi spariti in dieci minuti la risposta: «la
    vendita durata due ore e mezza» la band replica il 16 luglio

    Alla fine, il più fortunato sarà Vincent Kearns, custode irlandese, fan degli U2 che, per vedere il concerto della band a Dublino, ha dormito tre notti all’ aperto. Avrà il suo tagliando, al contrario di tanti appassionati italiani che, ieri mattina, si sono collegati al sito TicketOne per assicurarsi l’ ingresso al concerto del 15 luglio a Roma, primo appuntamento italiano dell’«U2: The Joshua Tree Tour 2017», ritorno di Bono&C. negli stadi dopo 6 anni. Inutile: 52mila biglietti esauriti rapidamente e via alle polemiche intorno ai siti di secondary ticketing, come già avvenuto, ad esempio, per i Coldplay in ottobre. E tutto ciò, malgrado TicketOne avesse annunciato la collaborazione con la società di consulenza e auditing PwC (PricewaterhouseCoopers). E così, tagliandi da 40 a 207 euro, arrivano a costare – denunciano gli appassionati sui social – anche 400 euro. «Pure Bono dovrà cantare dal pubblico» e «nemmeno gli U2 hanno trovato biglietti per il loro concerto» due dei più ironici tweet di protesta. Naturalmente, c’ è anche chi ce l’ ha fatta, “smanettando” magari 80 minuti davanti al pc prima di riuscire ad acquistare più biglietti, pur accontentandosi di posti in settori diversi. Gli altri? Non resta che riprovarci per il secondo concerto, annunciato ieri, quello del 16 luglio: prevendita lunedì prossimo, sempre alle 10 in punto (dalle 9 di domani alle 17 di venerdì per gli iscritti al fan club). Intanto si muove il Codacons, che ha già messo nel mirino la precedente prevendita riservata ai fan del gruppo: «Alcuni siti secondari pubblicizzavano biglietti a prezzi che raggiungevano i 2.200 euro». multe Ma, questa volta, arriva anche la risposta di TicketOne. Che – riguardo a ieri – parla di sold out scoccato alle 12.30 (quindi 2 ore e mezza dopo il via), circa 18 mila differenti acquirenti, 92% degli ordini con consegna via corriere, 2,9 biglietti di media ad acquirente. E nega la presenza di software automatici di acquisto. La società spiega di aver «provveduto a cancellare circa 200 ordini sospetti», mentre «600 biglietti che sarebbero potuti finire su siti di secondary market sono stati prontamente ricollocati in vendita». Morale: «La scelta di vendere i biglietti via Internet continua a dimostrarsi il modo più idoneo per monitorare e tracciare con precisione gli acquisti». E comunque, «sono in corso acquisti di biglietti a campione sui siti di secondary market con l’ intento di individuare i soggetti che hanno convogliato i biglietti su tali canali». Tutti convinti? No. Protesta, per esempio, l’ Unione nazionale consumatori: «Occorre che finalmente siano applicate e diventino operative le nuove sanzioni previste dalla legge di Bilancio». Con multe fino a 180 mila euro. «Ho scalato le più alte montagne/solo per essere con te», cantano gli U2 in IStill Haven’ t Found What I’ m Looking for. Per molti, si tratta solo di scalare le insidie del web.
    francesco rizzo
     

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