3 Settembre 2018

Bagaglio a mano a pagamento, l’Enac chiede chiarimenti a Ryanair

La decisione dell’autorità dopo l’articolo del «Corriere» sull’applicazione retroattiva delle nuove regole sulle valigie. E arriva anche l’esposto del Codacons

di Leonard Berberi – L’Ente nazionale per l’aviazione civile scrive a Ryanair per avere chiarimenti sulla decisione di applicare le nuove regole sui bagagli anche a chi aveva già prenotato il volo prima dell’annuncio. A confermarlo al Corriere della Sera è la stessa autorità — che ha anche compiti di vigilanza nel settore dell’aviazione — dopo che il quotidiano di via Solferino ha raccontato dell’invio di migliaia di e-mail con le quali i viaggiatori venivano avvisati della nuova policy e anche del fatto che avrebbero dovuto pagare un extra per salire a bordo con due valigie.

«La retroattività è scorretta»

«Se Ryanair applica le nuove regole prima di quando dovrebbe, sicuramente non è un comportamento corretto», fanno sapere dai vertici dell’Enac. «Il pagamento del bagaglio a mano dovrebbe essere applicato solo alle prenotazioni fatte dal 1° settembre per partenze dal 1° novembre. L’Enac sta scrivendo alla compagnia Ryanair per chiedere chiarimenti e per richiamare il vettore ad applicare in modo corretto le proprie condizioni di trasporto». La stessa autorità, però, ci tiene anche a precisare di «non avere potere sanzionatorio in quanto la fattispecie non rientra nel Reg. 261 del 2004» che istituisce regole comuni in Europa in materia di compensazione e assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, cancellazione del volo o ritardo prolungato.
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L’esposto Codacons

Intanto sulla decisione della low cost irlandese di far pagare le modifiche anche a chi aveva acquistato il biglietto settimane prima dell’introduzione della novità si è fatta sentire anche l’associazione dei consumatori Codacons che ha annunciato di aver presentato un esposto all’Antitrust italiana e all’Enac contro Ryanair. «Una politica che porta evidenti svantaggi agli utenti, i quali avevano scelto di acquistare un volo con la compagnie irlandese proprio in virtù delle tariffe e delle condizioni praticate, e che ora si ritrovano prezzi diversi da quelli pattuiti al momento dell’acquisto», denuncia l’organizzazione. «Non è possibile vendere un servizio ad un certo prezzo e a precise condizioni, modificando le scelte economiche dei consumatori, per poi cambiare in corsa le regole del gioco trasformando sia le condizioni contrattuali, sia quelle economiche».

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