3 Settembre 2011

Bagagli smarriti in aeroporto famiglia risarcita con 3 mila euro

Ci sono anche alcune foto a documentare la presenza dei topi nel giardino dell’ abitazione affittata all’ Argentario per due settimane dalla sfortunata famiglia perugina. «Il gruppo sarebbe rimasto anche una terza settimana – spiega Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – ma di fronte al disinteresse dell’ agenzia di viaggio, si sono anzi dovuti rivolgere alla Asl: la vacanza è però terminata prima che avvenisse la derattizzazione». La presenza dei topi, anche di notevoli dimensioni, ha condizionato il soggiorno tanto che nei momenti della giornata non trascorsi al mare, la famiglia è stata costretta a barricarsi in casa. «Il giardino era impraticabile, anche per la presenza nel gruppo di due bambini – aggiunge la Falcinelli – e la cosa che ha fatto arrabbiare di più questi signori è stato che sia i titolari dell’ agenzia che del vicino camping (da dove provenivano i ratti) hanno minimizzato la cosa; per non parlare del tempo perso tra agenzia e Asl». La famiglia ha anche provato inutilmente a contrattare uno sconto sul costo del soggiorno. «Stiamo analizzando il caso con il nostro ufficio legale ma la strada per avere un risarcimento è complicata». Al Codacons si è rivolto un automobilista per dirimere una lite con un’ officina Ford, consumatasi al mare dopo un guasto all’ auto, ma sono decine i casi di ritardi nei voli internazionali. «Le proteste riguardano soprattutto le coincidenze che fanno perdere ore ed ore in attesa di raggiungere destinazioni secondarie. Proprio i ritardi sono il nemico numero uno dei vacanzieri, spesso costretti a rinunciare ad intere giornate subendo stress, disservizi e disagi dei quali anche la giurisprudenza tiene conto. La dimostrazione arriva dalla vicenda che l’ estate 2010 ha coinvolto una famiglia umbra di cinque persone che, dopo aver segnalato all’ Adoc il ritardo subito in aeroporto, ha fatto causa alla compagnia. «Fallita la conciliazione – spiega il presidente regionale Angelo Garofalo – ci siamo visti costretti ad adire le vie legali ed il giudice ha dato ragione al nostro avvocato liquidando 3mila euro per il giorno trascorso in aeroporto». Solo nel mese di agosto, lo sportello Adoc Umbria ha ricevuto 12 segnalazioni, due per ritardi nella consegna dei bagagli, sette per ambienti diversi dalle aspettative e tre per ritardi tecnici (arrivo in albergo, ritorno a casa). «Quattro in più dello scorso anno quando di casi, ad agosto, ne raccogliemmo otto. Negli altri sette, le vertenze si sono chiuse positivamente con un risarcimento fissato tramite conciliazione». In due casi, si lamentavano locali diversi da quelli pubblicizzati, nelle altre sei vicende, invece, si trattava di soggiorni all’ estero. Nei casi di vacanze rovinate, è fondamentale agire già sul posto. «È sempre utile fare foto e documentare tutto ciò che non va – spiegano dal Codacons – denunciando disagi e disservizi già in loco. Entro dieci giorni dal rientro, poi, occorre formalizzare la contestazione in una raccomandata da inviare all’ agenzia o al tour operator». La normativa nazionale e continentale tutela i viaggiatori anche in caso di danno morale. «La procedura è simile a quella prevista per i rimborsi – spiega Garofalo – è riconosciuta dalla Corte di giustizia europea e tutela in particolare i viaggi di nozze. Quanto ai bagagli, come prima mossa occorre inoltrare denuncia all’ ufficio oggetti smarriti dell’ aeroporto di arrivo; trascorsi 21 giorni, va fatta una richiesta di risarcimento danni all’ Ufficio relazioni clientela e/o assistenza bagagli della compagnia aerea». Nel caso di perdita totale, definitivo smarrimento o distruzione di valige, borse e borsoni, ad ogni passeggero spetta un indennizzo massimo di 1000 diritti speciali di prelievo (dsp) pari a circa 1.167 euro.
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