19 Ottobre 2018

Bagagli a pagamento, l’ Antitrust indaga Ryanair

l’ azienda ha 9 giorni di tempo per rispondere alle contestazioni
ROMA Nove giorni. È il tempo massimo concesso a Ryanair dall’ Antitrust per fornire spiegazioni sulla nuova policy del bagaglio a mano a pagamento che entrerà in vigore il prossimo primo novembre. Nel mirino, insieme alla compagnia irlandese, anche la low cost ungherese Wizz Air che avendo annunciato una simile policy è incappata nello stesso provvedimento. L’ Autorità ha infatti ora notificato al vettore irlandese l’ avvio di un sub -procedimento cautelare per l’ eventuale sospensione provvisoria della pratica commerciale ritenuta scorretta in considerazione «del pericolo di un danno grave e irreparabile» ai consumatori costretti a corrispondere dal primo novembre un supplemento rispetto alle tariffe standard del vettore, per un servizio – uno spazio per il bagaglio a mano – “che rappresenta un elemento essenziale del contratto di trasporto». Ryanair ha ora nove giorni di tempo per rispondere alle contestazioni e far valere la propria tesi. Esultano i consumatori, in primis Altroconsumo e Codacons che sottolineano le «migliaia di telefonate e messaggi dei viaggiatori per protestare sul pagamento in più richiesto da Ryanair» e ricordano anche che le ripetute modifiche delle regole e condizioni per il trasporto del bagaglio amano potrebbero esporre i consumatori al rischio di incorrere in altrisovra costi -previsti per il mancato rispetto delle nuove condizioni nel caso in cui si presentino al gate con un bagaglio a mano non registrato. La nuova stretta dell’ Autorità arri.

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