Baby gang in centro città:ci vogliono maggiori controlli
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fonte:
- Brescia Oggi
Le baby gang che si spar-tiscono vie e piazze della città, diventando sempre più protagoniste della cronaca, hanno acceso la polemica politica. Così ad affondare il colpo chiedendo al sindaco Emilio Del Bono un intervento mirato è stato il gruppo in consiglio comunale della Lega. «La città di Brescia è sem-pre più teatro di criminalità e terra di conquista delle baby gang- hanno rimarcato i leghisti in Loggia -. Serve un intervento deciso perché la gestione è sfuggita di mano e non possiamo limitarci a giustificare tutto come la conseguenza sociale del lockdown e della Dad. Stiamo parlando di furti, risse, intimidazioni, spaccio di droga, fino ad arrivare a episodi ben più gravi come l’accoltellamento di alcuni giorni fa. Le notizie di stampa tracciano un quadro ben preciso, con vere e proprie bande, spesso di immigrati, che si stanno impossessando dei quartieri e che in questa fase post lockdown si stanno riscoprendo particolarmente attive. Dal sindaco, solitamente molto loquace con i giornalisti, non abbiamo sentito una proposta, una idea, una azione da mettere in campo». Non solo. I leghisti vano oltre. «Brescia più di altre città soffre il te-ma della mancata integrazione degli immigrati di seconda e terza generazione – hanno proseguito -. La strategia delle porte aperte e della Brescia multiculturale sta portando a questa situazione. Brescia deve diventare una città sempre più attrattiva e turistica; nel 2023 sarà anche capitale italiana della cultura. Invece oggi è solo capitale delle baby gang. È chiaro che non può presentarsi così agli occhi dell’Italia e del mondo. Del Bono si svegli dal sonno delle idee, elabori proposte e porti il tema all’attenzione nazionale, chiedendo al Viminale di garantire uomini e risorse da dedicare alla prevenzione.I bresciani non possono aver paura di vivere la propria città». Del caso si è occupato anche il Codacons che ha interpellato addirittura la Procura perché prenda in carico un fascicolo per far chiarezza.«A Brescia fanno scalpore le dichiarazioni di un giovane ragazzo che in forma anonima ha reso pubblico il substrato criminale che caratterizza alcuni gruppi di giovani che, riuniti in bande, esercitano il controllo delle aree del centro città a Brescia e provincia tramite soprusi e reati. Il Codacons, alla luce dei recenti e gravi fatti, al fine di estirpare il fenomeno alla radice, scrive al Comune di Brescia perché disponga specifici controlli a riguardo». Come dire che da più parti arriva la richiesta di «tolleranza zero» contro le baby gang.
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