B al sabato: il Tar decide di non decidere
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
I giudici di Roma si sono riservati di esprimersi sulla questione tra sindaci e Lega calcio Il 10 settembre avevano accolto il ricorso della Lega confermando le partite al pomeriggio Il pallone resta sospeso: il Tar del Lazio non ha preso decisioni sulla B al sabato pomeriggio I giudici della II sezione del Tar del Lazio si sono “riservati“ sulla richiesta di conferma del provvedimento di sospensione delle ordinanze dei sindaci – che hanno vietato lo svolgimento delle partite del campionato di serie B al sabato pomeriggio – chiesto da Codacons e Lega Nazionale Professionisti. La loro decisione, dunque, sarà presa nei prossimi giorni. Dodici complessivamente sono stati i ricorsi discussi davanti al collegio presieduto da Roberto Scognamiglio. Tutti con la richiesta di confermare la decisione di sospensione temporanea per le ordinanze disposta con decreto dello stesso presidente Scognamiglio il 10 settembre scorso, in attesa della camera di consiglio fissata ieri. Contestate, quindi, le ordinanze emesse alla fine di agosto ai sindaci di Bologna, Piacenza, Modena, Bergamo, Cesena, Brescia, Cremona, Vicenza, Verona e Trieste. I legali dei comuni, secondo quanto si è appreso, hanno confermato la loro linea sostenendo come necessario e dovuto che siano i sindaci a dire la loro sugli orari delle partite, esistendo motivazioni di ordine pubblico nelle città di cui si deve tenere conto. Pochi commenti dagli avvocati dopo l`udienza davanti al Tar del Lazio. Da quanto si è potuto apprendere la posizione dei Comuni non è compatta. Alcuni in aula hanno sottolineato che ormai le partite sono state disputate e che quindi la questione è priva di attualità, altri hanno chiesto esplicitamente che il Tar si pronunzi per stabilire un principio: chi ha il diritto di stabilire l`organizzazione delle città e gli orari d`apertura di stadi che sono comunali? Preoccupazione generale è, però, che possa non finire qui, nel senso che in futuro ci possano essere nuove ordinanze e nuovi ricorsi. La Lega, infatti, da parte sua vorrebbe un provvedimento che la tutelasse anche da ulteriori iniziative da parte dei Comuni. Alcuni di questi ultimi sono intenzionati ad andare al Consiglio di Stato se il Tar dovesse dar loro torto, confermando il provvedimento cautelare emesso a favore della Lega. A ciò si aggiunge chi ha ribadito l`autonomia dello sport (l`avvocato Alberto Angeletti per il Coni, intervenuto “ad adiuvandum“ a fianco della Lega, come ha fatto l`Aic) e chi, come l`avvocato Massimo Luciani per la Rai, ha sottolineato i danni che il servizio televisivo pubblico ha subito e potrebbe subire per l`incertezza sul campionato di serie B.
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