14 Giugno 2019

Azzerati Carife insoddisfatti: niente elemosine sui rimborsi

cinque associazioni sostengono gli emendamenti per ottenere più del 30% il sindaco fabbri propone uno sportello informativo gestito dai risparmiatori
Le associazioni di risparmiatori Carife alle prese con il decreto rimborsi, che disegna un iter non così semplificato come qualcuno sperava e comunque senza le modifiche richieste dagli stessi azzerati, si dividono tra chi spera ancora in modifiche parlamentari e chi invece non nasconde un forte scetticismo sull’ operato del governo. Intanto il neosindaco Alan Fabbri annuncia l’ apertura di uno sportello informativo a cura del Comune ma affidato alle stesse associazioni.emendamentiAsperità e lacune del decreto potrebbero essere appianate dall’ approvazione di alcuni emendamenti al decreto Crescita, predisposti da Adusbef, Codacons, Consumatori attivi, Risparmiatori traditi e Per Veneto banca, e presentati in commissione Bilancio della Camera da un gruppo di parlamentari di opposizione: Luigi Marattin (Pd), Walter Rizzetto (FdI), Felice Maurizio D’ Ettore (FI) e Luca Pastorino (Leu). Si chiede tra l’ altro «un equo indennizzo, che possa essere anche pari al 100%» nel caso di pronuncia positiva di un arbitro; considerare il rimborso del 30% per gli azionisti (i bondisti arriveranno al 95%) come un acconto e prevedere nel calcolo dell’ indennizzo interessi legali più rivaluzione monetaria. «Assegnare un’ elemosina a chi ha acquistato nel tempo le azioni mettendo tutto nelle banche venete o nelle 4 banche dell’ Italia centrale purtroppo non risolverà nulla ma anzi getterà ancora di più nello sconforto e nelle difficoltà molti anziani» dicono i rappresentanti delle cinque associazioni, chiedendo al governo «un atto di responsabilità e di coraggio». ASsalto alla dilingenzaSi dice invece «molto preoccupato di un possibile assalto alla diligenza di Bper, visti i tempi strettissimi per fornire la documentazione», il presidente di Federconsumatori, Luigi Zapparoli. L’ associazione che tutela migliaia di azzerati Carife non rinuncia a “pungere” chi ha fatto parte della cabina di regia ministeriale e manifesta insoddisfazione per il decreto («sono perplesso, potevano intervenire prima»), e mette in fila una serie di criticità e interrogativi: «Siamo sicuri che una società pubblica come Consap possa aprire in venti giorni la piattaforma web per le domande senza fare appalti? Quali sono i criteri di riparto, che nel decreto non appaiono? Facciamo che chi primo arriva meglio alloggia? E poi c’ è il problema della documentazione: saranno migliaia le persone che si mettono in moto per la prima volta, poiché c’ è concretamente la possibilità di ottenere rimborsi. Bper ha trenta giorni di tempo per fornire i documenti, ce la farà?». Federconsum attende chiarimenti su questi aspetti prima di riconvocare un’ assemblea.sportello condivisoIl sindaco Fabbri ha preso atto delle perplessità delle associazioni, e si propone di dare un contributo alla chiarezza della procedura: «Intendiamo aprire come Comune uno sportello informativo, con modalità da mettere a punto in una riunione con le associazioni dei risparmiatori, che potrebbero alternarsi alla gestione». Fabbri ricorda di aver avuto «da consigliere regionale parte attiva, assieme al Pd, nello stanziamento di un fondo per le spese legali degli azzerati». –Stefano Ciervo BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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