Azzannato dai randagi e salvato dai genitori Il Codacons lancia l’ allarme
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Trentino extra
PALERMO. Un bambino di tre anni è stato aggredito e morso alla testa da un pastore maremmano randagio. E’ accaduto ieri a Belmonte Mezzagno, in provincia di Palermo. Solo grazie all’ intervento dei genitori si è riusciti ad evitare la tragedia. Il piccolo portato in ospedale, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico alla testa e non è in pericolo di vita. Quanto accaduto ieri a Palermo ripropone, in tutta la sua gravità, il problema del randagismo in Sicilia. Nel marzo dello scorso anno, un altro bambino Giuseppe Sampieri di 10 anni di Modica venne sbranato da un branco di cani randagi sul lungomare di Scicli. Il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, lancia un appello alle istituzioni siciliane: «Questa ennesima tragedia sfiorata poteva essere evitata. L’ allarme randagi riguarda tutta la Sicilia, troppi comuni lasciano circolare animali potenzialmente pericolosi e aggressivi. Non vogliamo la soppressione degli animali, ma controlli regolari per permettere ai cittadini di vivere senza paura».
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