26 Maggio 2015

Azzannata dal pastore tedesco della zia, bambina di due anni muore in ospedale

Azzannata dal pastore tedesco della zia, bambina di due anni muore in ospedale

 Un pomeriggio a trovare la cuginetta, i giochi nel giardino, poi la tragedia. E’ la drammatica cronaca della morte di Astrid Guarini, che aveva compiuto tre anni solo venti giorni fa. Il dramma si è consumato poco prima delle 17, nell’abitazione degli zii, una villetta di campagna di San Martino al Tagliamento (Pordenone). La piccina era giunta assieme alla mamma, che aveva appena varcato la soglia della casa della sorella. Un momento di svago come tanti, col giardino appena tagliato e due bimbe con tanta voglia di divertirsi.
L’animale era stato addestrato alla guardia – È stata la cuginetta a urlare e ad attirare l’attenzione dei parenti che sono accorsi, hanno bloccato l’animale e lo hanno rinchiuso in una gabbia, chiamando immediatamente i soccorsi. Il cane era stato addestrato alla guardia, come è scritto peraltro su un cartello affisso al cancello della casa, che mette in guardia gli estranei proprio per presenza di animali addestrati alla difesa. L’animale, tuttavia, sembra non abbia dato mai segnali di aggressività ingiustificata.
Cosa sia accaduto proveranno a stabilirlo i Carabinieri, sulla scorta della testimonianza della cuginetta, unica presente durante l’aggressione. Appena il cane – un pastore belga – si è lanciato su Astrid, l’altra bimba ha iniziato a urlare ed è corsa a chiamare il papà. Lo zio della vittima, e padrone del cane, che si trovava da un vicino, è accorso in pochi istanti, ha allontanato l’animale e ha letteralmente strappato la nipotina dalle fauci, prima di rinchiuderlo nella propria gabbia.
Nel frattempo, la madre di Astrid ha cercato di suturare le ferite al volto e alla gola. La situazione è parsa da subito disperata. All’arrivo del personale del 118, il rianimatore è riuscito a far ripartire il cuoricino della piccola, che era andato in arresto cardiaco. Le condizioni critiche della paziente hanno anche sconsigliato il trasporto con l’elicottero: la bambina è stata allora trasferita in ambulanza al Pronto Soccorso dell’ospedale di Pordenone dov’è spirata pochi minuti dopo l’arrivo. Sul luogo della tragedia sono giunti i militari dell’Arma e il sostituto procuratore Maria Grazia Zaina, titolare dell’ inchiesta. L’animale è stato posto sotto sequestro e affidato alla custodia del proprietario.
Nei prossimi giorni saranno decise eventuali azioni nei suoi confronti. Per accertare responsabilità di mancata custodia o addirittura perché si configuri l’ipotesi di reato di omicidio colposo serviranno delle perizie da parte di specialisti. Nel frattempo, il paese si è stretto attorno ai genitori – che abitano poco distante – e pure degli zii e proprietari dell’animale: “Le inchieste serviranno per la legge – ha commentato il sindaco Francesco Del Bianco – siamo distrutti per un episodio assolutamente imprevedibile che ha provocato un’immane tragedia. C’è il massimo rispetto per le istituzioni, ma a nessuno qui interessa se si possano configurare delle responsabilità: le persone coinvolte sono distrutte e nulla restituirà più la loro piccina”.
Intanto prende posizione il Codacons. La questione dei cani aggressivi e potenzialmente pericolosi per la salute dell’uomo deve essere affrontata una volta per tutte”, scrive l’organizzazione dei consumatori in una nota, dopo la tragedia in provincia di Pordenone, ribadendo la necessità che “i proprietari di cani particolarmente forti e potenzialmente pericolosi abbiano un patentino obbligatorio”. “Al di là del caso specifico e delle dinamiche che hanno causato l’aggressione, è indubbio che esistano razze di cani potenzialmente pericolosi per l’uomo – afferma il Presidente, Carlo Rienzi – Indipendentemente dall’educazione che si dà al proprio animale, è universalmente riconosciuto che esistono razze, come i pitbull o i rottweiler, che per le caratteristiche (potenza, robustezza, dentatura) possono provocare ferite letali in caso di morsicatura”. Il morso di “un volpino non causa le stesse ferite del morso di un rottweiler. L’aver eliminato la lista delle 17 razze di cani a rischio introdotte dall’ex Ministro Sirchia ha di fatto cancellato qualsiasi obbligo per i proprietari, con conseguenze negative per la sicurezza. Ci chiediamo quanti altri bambini debbano morire prima che le istituzioni ci diano ascolto”, ha concluso.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox