10 ottobre 2017

AZIONE RIFIUTI ROMA: AGISCI PER LA RESTITUZIONE DELLE SOMME PERCEPITE ILLEGITTIMAMENTE DALL’AMA!

Se sei utente del servizio di raccolta dei rifiuti gestito da AMA, e sei vittima di cumuli di rifiuti accumulati nella tua zona e straripanti dai cassonetti, aderisci alla nuova azione per chiedere al Comune di Roma e all’AMA la restituzione di quanto da te versato per la tassa rifiuti ma non dovuto, a causa dei disservizi gravi e protratti nella gestione della raccolta dei rifiuti nella tua zona.
L’Associazione mette a disposizione dei suoi iscritti una diffida per richiedere la restituzione della quota per la tassa rifiuti non dovuta.

I FATTI

Tutti i cittadini di Roma, negli ultimi anni, hanno regolarmente provveduto al pagamento della Tassa Rifiuti, a fronte di un servizio a dir poco “disastroso”, che ha portato costantemente la città di Roma in una situazione di emergenza.

In particolare, a partire dal 2012, la Capitale si è trovata coinvolta, senza soluzione di continuità, in una situazione di crisi dopo l’altra nella gestione dei rifiuti, lasciando molti cittadini letteralmente sommersi dalla spazzatura, con un servizio di raccolta che non ha mai funzionato secondo gli standard previsti dal Regolamento.

A fronte di tale situazione, il Comune di Roma e l’AMA hanno comunque richiesto ai cittadini il pagamento integrale della tassa sui rifiuti, nonostante la legge prevedesse una decurtazione in percentuale del pagamento in caso di grave disservizio.

Fino al 2013, era infatti previsto che venisse corrisposto il 40% del conto ordinario quando il servizio di raccolta si blocca oppure “è effettuato in grave violazione delle prescrizioni del regolamento” (così il Decreto Legislativo 507/1993) e, negli anni successivi, che “la TARI è dovuta nella misura massima del 20 per cento della tariffa, in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonchè di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all’ambiente”.

Finalmente, l’ordinanza n. 22531 della Corte di Cassazione, pubblicata il 27 settembre 2017, è intervenuta a fare chiarezza sulla questione: la Corte ha stabilito che i contribuenti hanno sempre diritto alla riduzione della tassa o della tariffa rifiuti in caso di grave disservizio e protratto nella gestione della raccolta, anche se il disservizio non è responsabilità diretta del Comune.

In altre parole quando il servizio non c’è, o è gravemente insufficiente, deve essere riconosciuta la riduzione sull’imposta comunale dei rifiuti indipendentemente dalle cause che hanno determinato il disservizio.

Sulla base di quanto affermato dai giudici, il Comune di Roma e AMA avrebbero dovuto applicare una riduzione sull’imposta comunale dei rifiuti per tutti i cittadini che non hanno potuto usufruire di un regolare servizio di raccolta dei rifiuti. Non avendolo fatto, dovranno restituire le somme versate in eccedenza dai cittadini di Roma coinvolti nelle emergenze rifiuti negli ultimi anni.

L’INIZIATIVA CODACONS

Il disservizio nella gestione della raccolta dei rifiuti ha interessato, negli ultimi anni, diverse zone di Roma, che in determinati periodi si sono trovate sommerse dai rifiuti. Oggi, sulla base di quanto deciso dalla Corte di Cassazione, chi è stato “vittima dei rifiuti” può agire per richiedere il rimborso di quanto versato in eccedenza per la Tassa Rifiuti, in relazione ai periodi in cui il servizio è stato gravemente insufficiente.

Pertanto, se la tua zona ha subito un grave disservizio nella raccolta dei rifiuti, agisci con il Codacons, che mette a disposizione di tutti i suoi iscritti a Roma che hanno regolarmente corrisposto quanto richiesto per la tassa rifiuti, una diffida per richiedere la restituzione della quota della Tassa Rifiuti non dovuta in quanto attinente a periodi caratterizzati da un servizio gravemente insufficiente e carente.

La diffida, che potrai scaricare secondo le istruzioni che seguono, deve essere da te personalizzata indicando il periodo di riferimento e le prove del disservizio, attraverso l’allegazione di documenti fotografici o testimonianze.

PER ADERIRE

Per aderire a questa iniziativa clicca qui.

L’iscrizione avviene tramite l’invio di un SMS al numero 4892892 con il testo 203 CODACONS 2017 al costo onnicomprensivo di € 2,03, di cui una parte destinata:

  • alla campagna sociale in favore dell’Associazione Mary Poppins www.assomarypoppins.it che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma;
  • all’Istituto Internazionale di Scienze Mediche Antropologiche e Sociali I.I.S.M.A.S. www.iismas.it attivo nel campo della ricerca medica a favore delle popolazioni più povere dell’Africa, dell’America Latina e del Sud-Est asiatico.