14 Maggio 2015

AZIONE PER RISARCIMENTO

AZIONE PER RISARCIMENTO

Il Codacons si costituisce parte offesa nell’ inchiesta aperta dalla Procura di Termini Imerese sul cedimento del viadotto dell’ autostrada A19 Palermo -Catania e avvia una mega azione collettiva dei siciliani. Lo rende noto Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons. «La Sicilia è letteralmente tagliata a metà – continua Ta nasi – ma questo rappresenta solo l’ ennesimo scandalo, di una serie di crolli, che hanno coinvolto negli ultimi due anni le strade siciliane». Tana si chiede, quindi, al fine di poter scongiurare ulteriori possibili crolli, la verifica dei piloni di viadotti, ponti e cavalcavia di tutta la rete autostradale siciliana. La chiusura del tratto autostradale tra Scillato e Tremonzelli ha diviso in due la Sicilia, perché il traffico viene deviato sulla statale 120 Caltavuturo-Cerda pure interessata da frane e cedimenti. I disagi sono così pesanti che l’ assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pizzo, ha chiesto la proclamazione dello stato di emergenza. Ma la Sicilia si prepara al peggio. I lavori di ripristino potrebbero durare qualche anno e non riguarderanno solo la campata ma anche il tratto della statale 120 Scillato-Caltavuturo dove si è verificato l’ ultimo movimento lungo la frana aperta dieci anni fa. Per questi motivi il Codacons, tramite gli avv. Carmelo Sardella e Paolo Di Stefano Dirigenti dell’ Ufficio Legale Regionale, ha deciso di costituirsi parte offesa nell’ inchiesta aperta.
 

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