18 Gennaio 2012

Avvocatura in agitazione pronta alle barricate contro le liberalizzazioni

Avvocatura in agitazione pronta alle barricate contro le liberalizzazioni

L’ avvocatura si prepara alle barricate contro le liberalizzazioni del governo Monti. Primo appuntamento fissato per venerdì 20 gennaio, con l’ Assemblea nazionale dell’ Organismo unitario dell’ avvocatura che delibererà «incisive forme di protesta per contrastare il disegno che vuole disintegrare l’ avvocatura e rottamare la giustizia». E il 20 gennaio sarà anche il «giorno del giudizio» per la categoria forense, così come per le altre professioni, dato che corrisponde alla data in cui si riunirà il Consiglio dei ministri per partorire il temuto decreto sulle liberalizzazioni. Ma non finisce qui. Intanto perchè il 23 gennaio si terrà a Napoli il Forum delle professioni. E poi perché le iniziative dell’ avvocatura saranno «ufficialmente» illustrate il prossimo 26 gennaio, in occasione dell’ inaugurazione dell’ anno giudiziario in Cassazione, dal presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa, nel corso del suo intervento. Relazione che sarà letta anche dai presidenti degli ordini territoriali alle cerimonie che si terranno presso le Corti d’ appello. Le istruzioni della protesta della categoria forense sono infatti contenute nella circolare (4-C-2012) diramata ieri dal Cnf. Entriamo nel dettaglio. Le iniziative. Prima appuntamento il 20 gennaio. All’ assise, dell’ Oua hanno già aderito diversi ordini e associazioni forensi, e «si assumeranno iniziative forti. Tra queste: manifestazioni davanti a Palazzo Chigi, Camera e Senato, occupazione «simbolica» degli uffici giudiziari con manifestazioni territoriali e conferenze stampa in 100 uffici giudiziari in due giorni da fissare per l’ 8 e il 9 febbraio 2012, astensione dalle udienze negli stessi giorni. Momento clou della protesta della categoria sarà però la cerimonia di inaugurazione dell’ anno giudiziario, quando Alpa illustrerà tutte le iniziative contro le misure del governo Monti sulle professioni e sulla giustizia. Il giorno precedente la cerimonia, il 25 gennaio, verrà anche convocata una conferenza stampa per informare i cittadini della protesta in corso. La relazione del guardasigilli. La categoria ha poi commentato la relazione annuale del ministro della giustizia, Paola Severino, illustrata ieri in Parlamento. Secondo l’ Unione delle camere penali, le parole del guardasigilli sono «forti e condivisibili laddove pongono in cima alle emergenze l’ attuale stato delle carceri e le modalità di esecuzione della pena». «Sorprende invece», si legge nella nota, «che nella relazione non si faccia cenno alcuno al principio di terzietà del giudice che prima o poi dovrà essere realizzato, e non si dica una parola sul tema della riforma forense». Mentre secondo l’ Associazione nazionale forense il guardasigilli «ripete cose note, a partire dall’ ostinazione con cui si rapporta un bene primario come la giustizia ai punti di pil». Il Codacons. Sulle liberalizzazioni nel settore delle professioni, infine, è intervenuto anche il Codacons, concentrandosi in particolare sugli avvocati. «La lobby degli avvocati non accetta la concorrenza», sottolinea il Codacons. «Per questo riteniamo indispensabile che il governo prosegua sulla strada delle liberalizzazioni».

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