9 Maggio 2019

SEI UN AVVOCATO E HAI UNA MAIL HACKERATA DA ANONYMOUS? ADERISCI ALL’AZIONE PER TUTELARTI!

Il Codacons mette a disposizione di tutti la denuncia querela con contestuale nomina di parte offesa alla Procura della Repubblica competente e una comunicazione cautelativa a Polizia Postale, Lextel s.p.a. e Ordine Avvocati.

 

I FATTI

Il 7 maggio 2019, da quanto riportato dai media, stampa e siti web, è stata stata violata la posta elettronica certificata di 30mila avvocati iscritti all’Ordine di Roma presumibilmente ad opera del collettivo di hacker Anonymous Italia che le ha acquisite e diffuse.

Oggetto dell’attacco hacker è stata la banca dati del fornitore delle caselle di posta elettronica certificata presso l’Ordine degli Avvocati di Roma – ossia di Lextel s.p.a. con il servizio Infocert.

L’effetto immediato dell’attacco Hacker è stato il blocco delle caselle pec coinvolte, alle quali non è stato più possibile accedere, e la diffusione dei dati sensibili ivi contenuti.

Quanto avvenuto ha comportato un grave danno in capo agli avvocati dell’Ordine di Roma: sia in relazione alla  grave e inaccettabile violazione del diritto all’inviolabilità della corrispondenza e della riservatezza dei difensori e dei loro assistiti, sia in relazione alle gravissime conseguenze derivanti dall’impossibilità per gli avvocati di accedere alle proprie caselle di posta elettronica certificata, di provvedere alla notifica degli atti giudiziari, di visualizzare eventuali notifiche atti giudiziari effettuate a mezzo pec, con rischio ulteriore di incorrere in decadenze dei termini di legge e con lesione del diritto di difesa dei propri assistiti (oltre che di incorrere in casi di responsabilità professionale).

Da quanto riferiscono i media, il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) della polizia postale sarebbe  al lavoro per acquisire dati ed elementi per le indagini successive.

Il Codacons ha quindi presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma e al  Garante per la Protezione dei Dati Personali chiedendo di accertare la responsabilità del collettivo di Hacker Anonymous Italia, e/o dei soggetti autori dell’hackeraggio  e se vi possano essere delle concorrenti responsabilità del fornitore delle caselle di posta elettronica certificata dell’Ordine degli avvocati di Roma  per non avere  saputo garantire la sicurezza dei propri iscritti, anche in relazione alla  violazione del codice della privacy di cui al d.lgs 196/03, con specifico riferimento alle fattispecie previste dall’art. 167(trattamento illecito di dati) e dall’art. 169 (misure di sicurezza), nonché alla violazione penalmente rilevante di un diritto costituzionalmente garantito, quale quello dell’inviolabilità della corrispondenza.

Tutti gli avvocati iscritti all’Ordine degli Avvocati di Roma ed in possesso di pec coinvolta nell’attacco hacker, nell’ipotesi in cui venga instaurato il  procedimento penale, potranno essere considerati parte lesa e parte offesa e saranno legittimati a  richiedere il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non e del danno morale subito.

 

L’INIZIATIVA CODACONS

Il Codacons ha deciso ancora una volta di scendere in campo a tutela dei diritti degli avvocati coinvolti nello scandalo, mettendo a disposizione di tutti gli avvocati iscritti all’Ordine degli Avvocati di Roma la cui PEC risulta essere tra quelle che sono state violate e hackerate:

–  una denuncia querela con contestuale nomina di parte offesa nel procedimento penale richiesto dall’associazione con l’esposto presentato alla Procura della Repubblica di Roma;

– una comunicazione cautelativa alla Polizia Postale, a Lextel S.p.a. e all’Ordine Avvocati, volta a tutelare la propria posizione nel caso di utilizzo illegittimo della pec.

Il Codacons inoltre ha deciso di pubblicare sul proprio sito l’elenco di tutte le pec violate senza le password presenti nell’elenco originale, al fine di consentire a tutti gli avvocati di verificare il proprio coinvolgimento nell’attacco hacker. Considerato infatti che l’elenco citato, purtroppo, è ad oggi già di pubblico dominio a seguito di illegittima pubblicazione sul web da parte di terzi, il Codacons intende fornire, tramite la pubblicazione sul proprio sito, un utile strumento di tutela per tutti i soggetti lesi.

Per consultare l’elenco delle pec hackerate clicca qui.

PER ADERIRE

Se sei avvocato iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma, la tua pec risulta tra quelle violate e vuoi aderire all’iniziativa, iscriviti all’Associazione e scarica la denuncia querela con contestuale nomina di parte offesa alla Procura della Repubblica competente e la  comunicazione cautelativa a Polizia Postale e Ordine Avvocati cliccando qui.

L’iscrizione avviene tramite l’invio di un SMS al numero 4852852 con il testo 203 CODACONS 2018 al costo onnicomprensivo di € 2,03, di cui una parte destinata:

– Alla campagna sociale in favore dell’Associazione Mary Poppins www.assomarypoppins.it che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma;

– All’Istituto Internazionale di Scienze Mediche Antropologiche e Sociali I.I.S.M.A.S. www.iismas.it attivo nel campo della ricerca medica a favore delle popolazioni più povere dell’Africa, dell’America Latina e del Sud-Est asiatico.

È possibile ottenere ulteriori informazioni riguardo l’iniziativa contattando il Numero Unico Codacons 892.007 (qui i costi): gli operatori dell’Associazione forniranno ogni elemento utile per approfondire la vicenda legale e forniranno la loro consulenza ai cittadini interessati.

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