17 Maggio 2012

Avvocato gratis al giustiziere

Avvocato gratis al giustiziere

BERGAMO – Assistenza legale gratuita per Luigi Martinelli, l’ imprenditore che il pomeriggio del 3 maggio scorso aveva fatto irruzione all’ Agenzia delle entrate di Romano di Lombardia armato di fucile a pompa e aveva tenuto in ostaggio fino a sera uno degli impiegati: il Codacons, una delle associazioni di consumatori più popolari in Italia, compie un passo destinato a far discutere nel momento in cui le più alte cariche dello Stato invitano a non dare spazio ad alcun tipo di violenza nei confronti dell’ apparato fiscale, divenuto bersaglio di intimidazioni. La notizia si è diffusa due giorni fa quando Martinelli, che si trova ancora in carcere, ha comunicato un cambio di avvocato affidandosi a Giuliano Leuzzi, professionista messo a disposizione proprio dal Codacons. Tutto questo proprio mentre i carabinieri hanno confermato che le pendenze dell’ imprenditore nei confronti del fisco ammontano a 2.400 euro e non a 44 mila come Martinelli aveva affermato in un primo momento. Il raid dell’ uomo aveva a caldo attirato la solidarietà di molti soggetti politici e sociali, tanto che Martinelli aveva ricevuto subito dopo l’ arresto anche la visita in carcere di due deputati leghisti. Progressivamente però il giustificazionismo nei confronti del suo gesto era andato calando anche per il clima cupo che nel frattempo si è diffuso in tutto il paese: proiettili inviati a sedi di Equitalia, aggressioni a funzionari del fisco, danneggiamenti alle sedi. Con, in più, i proclami degli aderenti alle nuove Br che in tribunale a Milano incitano al ricorso alle armi. Ecco perché la decisione del Codacons di dare appoggio a Martinelli con un gesto simbolico significa addentrarsi su un sentiero pericoloso. Ma i responsabili dell’ associazione respingono al mittente le critiche, in primis il presidente nazionale Marco Donzelli: «Equitalia e il fisco si comportano in maniera esasperante e vessatoria: non si possono applicare interessi del 20% su una cartella esattoriale…». Però qui si tratta di dare assistenza gratuita a un uomo che ha fatto irruzione in un ufficio pubblico imbracciando un fucile a pompa e terrorizzando i presenti: non c’ è il rischio di lisciare il pelo alla violenza? «Dalla violenza ci dissociamo senza equivoci – prosegue Donzelli -, ma bisogna rendersi conto che cosa significa ricevere un’ ingiunzione, anche per poche centinaia di euro, in un momento di crisi. Ci sono situazioni di pesante disagio e sofferenza da gestire. Occorre gestire con maggiore prudenza, in un contesto di crisi sociali, l’ invio automatico di pesanti richieste di pagamento». Claudio Del Frate RIPRODUZIONE RISERVATA.

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