2 Dicembre 2009

Avvisi di garanzia da parte della Procura

A Milano e in altre 12 città «a causa dell’alta concentrazione del Pm10 muoiono in media 8.220 persone l’anno, il che equivale al 9% della mortalità degli over 30 per tutte le cause, esclusi gli incidenti stradali».  Lo sosteneva il Codacons in un documento al vaglio del gip Marina Zelante che ieri ha determinato la preparazione degli avvisi di garanzia da parte della Procura per il sindaco Letizia Moratti, per il presidente della Provincia, Guido Podestà, e per il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni.  Un atto di garanzia, determinato dal rigetto da parte del gip della richiesta di archiviazione di un’inchiesta avviata due anni fa a cui ora si sommerà un altro fascicolo scaturito dai nuovi dati raccolti dal Codacons. La notizia dell’avviso di identificazione, che prelude all’iscrizione nel registro degli indagati, è stata diffusa dallo stesso Formigoni, secondo il quale è singolare che l’atto sia contestuale alla campagna elettorale. L’ipotesi di reato è quella di emissione oltre i limiti di gas e vapori.  Disponendo ulteriori accertamenti, il gip sembra accogliere il ragionamento del Codacons, secondo cui spetta per legge in primo luogo al sindaco e poi ai presidenti di Provincia e Regione impedire che l’emissione di pm10 superi la soglia limite per più di 35 volte l’anno.  Nelle carte del Codacons i dati si fermano ai primi due mesi del 2009, quando a Milano il tetto sarebbe stato superato già 36 volte.

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