6 Ottobre 2011

Avviata la derattizzazione dei locali

Avviata la derattizzazione dei locali
 

È andata avanti fino alle 13 di ieri la protesta di un gruppo di genitori davanti ai cancelli d’ ingresso delle scuole elementari «Filippo Raciti» e «Borgo Nuovo 1». I manifestanti hanno denunciato la presenza di topi nei due istituti frequentati dai piccoli studenti, hanno chiesto interventi di bonifica urgenti e hanno annunciato che non li faranno rientrare in classe fino a quando i locali non saranno disinfestati. «Ieri mattina è arrivata una squadra dell’ Amia per fare un sopralluogo – ha detto Cinzia Montalbano, mamma di un bambino, che frequenta la IV B della ‘Filippo Raciti’ e rappresentante dei genitori – non sappiamo quando saranno avviati gli interventi di disinfestazione e derattizzazione dei locali». «Continueremo a protestare e non manderemo i nostri figli in classe fino a quando le scuole non saranno sicure – ha aggiunto – La loro salute è a rischio e su questo non si scherza. Comunque proseguiremo la protesta». «L’ Amia mi ha assicurato che oggi – ha detto il preside della scuola elementare ‘Raciti’, Diego Di Caro – provvederà alla derattizzazione delle aule, mentre gli interventi disinfestazione saranno avviati al più presto». Intanto un esposto alla Procura e all’ Azienda sanitaria provinciale sarà presentato dal Codacons in seguito a quanto si è verificato nelle due scuole. In entrambe le strutture scolastiche, infatti, le maestre avrebbero trovato escrementi di topo dentro gli armadietti utilizzati per il materiale di didattico dei bambini e avrebbero visto i roditori anche in classe. Così, le madri degli alunni hanno deciso già da ieri di non fare entrare i propri figli a scuola. Ad annunciare la presentazione dell’ esposto è il segretario nazionale Codacons Francesco Tanasi, che ha conferito l’ incarico all’ avvocato Bruno Messina. Per Tanasi «è scandaloso il verificarsi di episodi del genere, poichè la derattizzazione nei locali nelle scuole si sarebbe dovuta fare prima dell’ apertura dell’ anno scolastico, al fine di scongiurare la possibile chiusura dei due edifici scolastici. D’ altra parte, non solo non si giustifica la mancata attivazione delle misure preventive dirette a mantenere idonee condizioni igienico-sanitarie negli istituti, ma non si comprende come mai soltanto dopo le segnalazioni di alcuni genitori si siano attivate le necessarie verifiche». 06/10/2011.

 

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