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3 Marzo 2006

AVIARIA/ MILANO: I PICCIONI SPARITI TRA LEGGENDE E PSICOSI

Milano, 2 mar. (Apcom) – “E i piccioni di piazza Duomo che fine hanno fatto? Saranno mica tutti morti? O magari li hanno portati via?“. Tra le psicosi collettive indotte dall`influenza aviaria, cominciano a circolare tra i milanesi anche leggende metropolitane come questa. E mentre da una parte i capi veterinari della Ue ricordano che l`infezione non è mai stata trasmessa all`uomo dagli animali, salvo che da pollame domestico, dall`altra invitano i residenti nelle zone colpite dal virus a tenere i gatti chiusi in casa e i cani al guinzaglio. Ma a Milano, tra chi possiede animali domestici, soprattutto pappagalli e canarini, regna la confusione e sono in molti a non fidarsi, tempestando di telefonate i veterinari: “Titti non si sente bene. Sarà mica l`aviaria“? No, i piccioni che storicamente sorvolano e si radunano in piazza Duomo, non sono affatto spariti o fatti allontanare in massa da solerti funzionari dell`Asl veterinaria. La spiegazione dell`insolita “sparizione“ (ma che insolità in realtà non è) la fornisce Domenico Zampaglione, assessore comunale all`ambiente del comune di Milano: “Quando fa freddo, in piazza Duomo, i piccioni si radunano sulle piastre di copertura di un condotto d`aria della metropolitana, per riscaldarsi. Sono tappezzate di piccioni, sono tutti lì ammassati. Poi ad ore precise si alzano in volo verso i campi agricoli di periferia quando vengono distribuiti i mangimi agli animali di allevamento. Poi, dopo esserci cibati, ritornano“, spiega Zampaglione, che ha condotto invano una lunga battaglia per allontanarli dalla piazza quando di aviaria ancora non se ne parlava. L`assessore esclude che siano stati presi provvedimenti sanitari riguardanti i piccioni collegati all`influenza aviaria. “Non mi risulta assolutamente. E comunque finora quella con i piccioni è stata una battaglia persa. D`altra parte per la legge regionale sono una specie protetta, non possono essere cacciati“. Escluso il “tiro al piccione“, è stata accantonata anche l`idea di distribuire una speciale pillola contraccettiva mista a granaglie per interromperne la riproduzione (anche altre specie di volatili potrebbero cibarsene), secondo Zampaglione “bisognerebbe prenderli e spostarli“. Compito però non facile: “Li porti a cinquanta chilometri, ma sono viaggiatori. E uno, due giorni dopo li ritrovi da dove erano partiti“. L`allarme “piccione“ è già stato lanciato da qualche mese dal Codacons, che ha chiesto addirittura di vietare le foto dei turisti sulle piazze famose e di introdurre “misure urgenti“: “I piccioni – afferma Carlo Rienzi, presidente del Codacons – in qualsiasi località urbana sono i volatili più vicini all`uomo, e milioni sono ogni giorno le possibilità di contatto con questo tipo di uccello“. “Volatili – prosegue Rienzi – a sua volta a stretto contatto con i gabbiani (anch`essi numerosi nei nostri cieli), come noto a rischio aviaria. Per evitare contagi tra volatili e rischi per la salute dei cittadini – sostiene – chiediamo di allontanare i piccioni dalle città italiane, vietando le classiche foto dei turisti sulle panchine delle piazze famose e la vendita di mangimi per uccelli nelle stesse“.

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