Aversana, protesta il Codacons
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fonte:
- La Città
«Il potenziamento della strada non era negli accordi»
pontecagnano. Il Codacons Campania prende posizione sul ventilato potenziamento della strada provinciale Aversana con relativo atto modificativo dell`accordo di programma stilato da Regione, Provincia e comune di Pontecagnano. Una modifica che, a sentire il Codacons, comporterebbe il recupero della fascia litoranea e lo spostamento della circolazione nelle zone interne. In pratica si contesta la scelta perché si andrebbe ad intervenire in una zona a destinazione agricola sconvolgendone habitat ed ecosistema; peraltro senza valutazioni di impatto ambientale e acustico né coinvolgimento dei cittadini. «Da notizie di giornale Ð spiega Enrico Marchetti, presidente di Codacons Campania Ð siamo venuti a conoscenza di un atto modificativo dell`accordo di programma stilato per il potenziamento dell`Aversana e delle affermazioni del presidente della Provincia secondo cui tale modifica comporterebbe il recupero della fascia litoranea e lo spostamento della circolazione nelle zone interne. Secondo i rappresentanti degli enti coinvolti, quest`opera comporterà l`incremento del flusso turistico sulla costiera cilentana. Si tratta di affermazioni che non condividiamo assolutamente. Innanzitutto l`opera descritta, a nostro avviso è diversa da quanto a suo tempo fu programmato nel P.I.T. “Piana del Sele“, che prevedeva un semplice potenziamento della strada Aversana. Il progetto, quindi, andava interpretato come una ristrutturazione che non comportasse modifiche e dotasse il tratto già esistente di infrastrutture che ne agevolino il traffico e soprattutto ne garantiscano la sicurezza. Al riguardo, infatti, più volte abbiamo denunciato la situazione di pericolo in quella zona e in tutta via Spineta». Al presidente regionale fa eco Raffaella D`Angelo, presidente nazionale del Codacons: «La variazione del Prg di Pontecagnano, con l`ampliamento della carreggiata in zona Picciola, stravolgerà il progetto iniziale e interverrà in una zona che ne era prima esclusa. Gli enti coinvolti avrebbero fatto meglio a prevedere un potenziamento della strada ferrata e dei mezzi pubblici per un turismo sano ed ecocompatibile».
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