28 Settembre 2010

Averlo promosso avrebbe comportato un danno

«Averlo promosso avrebbe comportato un danno: in terza elementare senza avere le competenze del livello precedente avrebbe significato metterlo in difficoltà». Parla la preside della scuola elementare di Fiumicino messa sul banco degli imputati dai genitori di un bambino di 7 anni che, attraverso il Codacons, ha presentato ricorso al Tar per la bocciatura del figlio alla terza elementare. La III Sezione del tribunale regionale domani si riunirà in Camera di Consiglio per determinale l’ eventuale sospensiva della decisione della scuola. Gianni, questo è il nome fittizio che abbiamo adottato per il bambino, non si è reiscritto in quella scuola. «Non è infrequente che uno studente venga bocciato anche a quell’ età insiste la preside dell’ istituto che l’ ha respinto E’ raro, invece, che genitori facciano ricorso contro la decisione. Quello che abbiamo assunto è un provvedimento preso a malincuore, con sofferenza, ma necessario. Siamo sereni e attendiamo il pronunciamento del Tar». Senza voler entrare direttamente nel caso sottoposto al giudizio dei magistrati amministrativi, la dirigente dell’ istituto ritiene che esistano in taluni casi i presupposti per la bocciatura. «L’ eccesso di assenze, benché determinato dalla salute cagionevole sottolinea la preside di Fiumicino può essere compensato da specifiche strategie messe in atto dalla scuola per recuperare le lezioni perse. Il presupposto essenziale, ovviamente, è che le assenze siano giustificate e che ci sia la collaborazione da parte della famiglia. In quanto alla capacità degli insegnanti di poter valutare la promozione o meno di uno studente, non credo che il Tar possa entrare nel merito: i criteri sono stabiliti dal collegio dei docenti».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this