fbpx
21 Ottobre 2009

“Avere treni migliori? Non ci speriamo più”

Viaggiatori scettici sulla proposta delle Ferrovie
 

BIELLA Volete un servizio migliore? Pagate di più. È la ricetta dell’amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, per risolvere i problemi dei pendolari. Ritardi, sporcizia, troppo freddo, troppo caldo: disagi di ogni tipo per chi il treno deve usarlo tutti i giorni. E che per viaggiare, magari pieno di rabbia, spende anche 98 euro al mese. Insomma, i pendolari spenderebbero di più in cambio di un servizio di qualità? «Sì. Se avessi la certezza di arrivare in orario e di viaggiare su una carrozza pulita sarei anche disposta a spendere di più. Il fatto è che in questi anni i ritocchi sul prezzo del biglietto li abbiamo visti, i miglioramenti no». A parlare è Elena Proietti, che viaggia ogni giorno fra Torino e Biella. E che più dei ritardi, non sopporta la sporcizia: «La media dei ritardi su questa linea è tra i 10 e i 20 minuti e purtroppo ci siamo abituati. Ma il brutto del servizio è viaggiare su carrozze sporche». Una proposta Elena la fa: «Metà dei 98 euro che pago per il mio abbonamento copre il trasporto con i mezzi pubblici in città. Chi come me usa la bicicletta dovrebbe poter scorporare le tariffe. Lo abbiamo chiesto come comitato pendolari, ma non abbiamo ottenuto niente». Con il risultato che alcuni viaggiatori regalano alle Ferrovie circa 50 euro al mese. «Servizi migliori? No, non riesco proprio a crederci». Alessandra Benedicenti, studentessa a Torino, viaggia su questa linea dal 2005. Quando l’abbonamento mensile costava 86 euro. Dodici euro e 4 anni dopo, «le cose non sono migliorate»: «E insieme alle materie che ho studiato a scuola ho dovuto imparare la pazienza. Loro pensano che i passeggeri debbano vivere per Trenitalia, togliendo tempo ai propri impegni per un diritto che invece si acquista con il prezzo del biglietto». Altra linea, altra realtà. Le voci dei pendolari che viaggiano sulla direttrice per Novara sono più rilassate. Dice Francesco Cillarotto: «Problemi? Io non ne ho mai avuti. Prendo questo treno 5 giorni a settimana e mi trovo bene. Credo che il prezzo dell’abbonamento valga il servizio, ma se aumentasse non mi lamenterei più di tanto. A patto di continuare a non avere i disagi di chi viaggia su altre linee come la Biella-Torino».  Al fianco dei pendolari ora si schiera anche il Codacons. Dal prossimo gennaio partirà una class action dell’associazione contro Trenitalia per chiedere il risarcimento dei danni da ritardo e disservizio. Per aderire all’iniziativa è sufficiente compilare il modulo disponibile sul sito www.carlorienzi. it (Rienzi è il presidente di Codacons). Il numero di treni, gli orari, le fermate e le tariffe sono decise dalle Regioni. E a loro le Ferrovie chiedono di spendere di più. Secondo Moretti, solo con pesanti investimenti pubblici sarà possibile rinnovare i mezzi, migliorare i servizi e cancellare i ritardi. Attualmente le ferrovie incassano poco più di 12 centesimi a passeggero per chilometro. L’obiettivo di Fs è arrivare a 15: una cifra che consentirebbe maggiori investimenti e migliori servizi.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox