10 Aprile 2020

Avere i rimborsi E’ UN DIRITTO DA FAR VALERE

di Paola Brambilla Paola Brambilla VACANZE SE IL VOLO SALTA I SOLDI TORNANO Chi ha prenotato trasferimenti aerei, ferroviari o marittimi da effettuarsi entro il 13 aprile ha 30 giorni di tempo dalla data prevista per la partenza per chiedere il rimborso dell’ intero costo del viaggio. «Ma non è ancora possibile disdire i pacchetti vacanza acquistati per i mesi estivi», dice Massimiliano Dona, presidente Unione nazionale consumatori. T ra gli effetti della pandemia va considerato anche l’ impatto sulle tasche delle famiglie. Molti italiani hanno perso il lavoro. La spesa oggi si fa in fretta, male e i prezzi di molti prodotti sono lievitati. Il costo delle farine, per esempio, secondo Altroconsumo ha registrato aumenti fino al 187 per cento. Senza contare tutti i servizi che molti di noi hanno già pagato senza poterne usufruire: dalle rette dell’ asilo ai viaggi, dagli abbonamenti per la palestra a quelli per i trasporti. Un danno che secondo Codacons supera i 12 miliardi di euro. Come tutelarsi da ulteriosi esborsi? E come chiedere (e ottenere) i rimborsi che ci spettano? Ecco l’ utile guida di Gente, con le risposte delle associazioni che difendono i consumatori. I soldi anticipati per viaggi e vacanze annullati si possono recuperare? «Sì. Lo prevede il decreto legge n. 9 del 2 marzo 2020. Voli aerei, biglietti dei treni, viaggi, pacchetti turistici e soggiorni in hotel prenotati prima del 13 aprile e annullati per la pandemia verranno rimborsati», spiega Maurizio Amerelli di Altroconsumo. «Occorre presentare richiesta tramite posta elettronica certificata (pec) o raccomandata, allegando il biglietto. A discrezione di chi eroga il servizio, si potrà ottenere il rimborso integrale, un biglietto valido per altra prenotazione futura o un buono dello stesso importo da utilizzare entro un anno». Diversa la situazione per i trasporti pubblici, per cui ancora non sono state rese note dalle Regioni le decisioni su eventuali modalità di rimborso. «Conviene conservare le ricevute e tenere d’ occhio i siti Internet delle aziende. In alcuni casi, ma non ovunque, si potrà ottenere la proroga dell’ abbonamento o il rimborso delle mensilità non utilizzate». SPORT LE RICHIESTE SONO OK SOLO SE VENGONO INVIATE PER ISCRITTO Palestre e centri sportivi sono chiusi. Che ne sarà degli abbonamenti pagati? «Il consumatore ha diritto al rimborso della quota non utilizzabile durante l’ emergenza. Molti centri sportivi propongono di “congelare” gli abbonamenti per farli ripartire alla riapertura», dice Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione nazionale consumatori. «Chi ha stipulato un contratto di finanziamento per palestra o piscina, invece, può interrompere il versamento delle rate, comunicando alla finanziaria per iscritto l’ impossibilità di frequentare». Chi non utilizza l’ auto o lo scooter può chiedere uno sconto sulla assicurazione? «No. Ma il decreto “Cura Italia” ha proprogato il tempo per pagare la polizza Rc auto fino a 30 giorni dopo la scadenza. Se si è vicini al termine del contratto, questo è un buon momento per chiedere un nuovo preventivo: i prezzi sono scesi dall’ 11 al 23 per cento», dice Enrico Pagliari, coordinatore Area tecnica Aci. «Un consiglio? Valutare la convenienza di una “polizza a km percorso”, che si paga in base a quanto si utilizza l’ auto. Se la scadenza è lontana, si può valutare se nell’ attuale polizza è prevista la sospensione dell’ assicurazione». La sosta forzata di auto e scooter può scaricare la batteria? «Le auto, se in un buono stato, possono restare ferme per quattro settimane senza alcun accorgimento», spiega Pagliari. «Se le soste sono più lunghe si utilizzi il veicolo almeno una volta ogni due settimane, percorrendo più di 10 km per ricaricare la batteria. Per le auto elettriche attivate, se è prevista, la modalità “sleep” (sonno profondo). Per mantenere le batterie al litio verificate che siano cariche al 60-70 per cento». TRASPORTI PALESTRE, BUS, METRO: CONSERVATE GLI ABBONAMENTI Chi vuole allenarsi senza spendere può usufruire degli esercizi gratuiti proposti su YouTube dalle palestre, come “Allenati con noi” di GetFit. Conservate le ricevute di abbonamenti a bus e metropolitane. Le aziende di trasporto stanno elaborando le modalità per rimborsare i mesi non utilizzati. GUARDAROBA AUTOMOBILE ACCENDIAMO LE LAVATRICI E I MOTORI Rinfrescate in lavatrice i vestiti che non indossate per tenere lontane le tarme. I capi vanno riposti ben asciutti e stirati nell’ armadio, che va arieggiato spesso lasciando le ante aperte. Se l’ auto è ferma da tempo, percorrete almeno 10 km per ricaricare la batteria. Per pagare il bollo non c’ è fretta: in Veneto, Emilia Romagna e Lombardia il pagamento è stato prorogato fino al 30 giugno. COLF E BABY-SITTER PATTI CHIARI Il timore dei contagi ha messo a rischio i servizi di babysitter e colf. ASILI E SCUOLE Il modo più sicuro per tutelare datore di lavoro e dipendente è stipulare un accordo scritto, firmato da entrambe le parti, in cui si stabilisce come verranno considerati i giorni di assenza: per esempio ferie, permessi retribuiti o non retribuiti. Se gli asili sono chiusi si può chiedere il rimborso della retta pagata. Scuole e asili sono chiusi, ma le famiglie ricevono i bollettini delle rette. È giusto pagare per servizi non erogati? «No. Il consumatore potrebbe aver diritto di interrompere i pagamenti (e chiedere la restituzione delle somme versate per i mesi in cui non ha usufruito del servizio) a condizione che l’ istituto non stia fornendo una “vera” didattica a distanza. Ma in questo caso si avrebbe comunque diritto al ricalcolo degli importi», spiega Massimiliano Dona dell’ Unione nazionale consumatori. «Per il servizio mensa e le attività scolastiche integrative si può formalizzare una richiesta di rimborso». Per le scuole pubbliche, molti Comuni hanno disposto interventi a favore delle famiglie. «Per le scuole private, occorre controllare se nel contratto firmato al momento dell’ iscrizione è previsto il rimborso in caso di chiusura per cause di forza maggiore», aggiunge Amerelli. «In tal caso si può inviare una mail da posta elettronica certificata (pec) o una raccomandata in cui si chiede il rimborso della quota pagata per i mesi non garantiti». Come regolarsi con colf e baby-sitter? È un tema delicato. «Purtroppo la maggior parte non è in regola», spiega l’ Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico. Non ci si può esimere dal pagarle. Al limite si può chiedere che la loro assenza figuri come ferie. La buona notizia è che, grazie al decreto “Cura Italia”, i pagamenti dei contributi dovuti fino al 31 maggio sono rinviati. Concerti annullati, cinema e teatri chiusi: chi ha già i biglietti perde i soldi? «No. Effettuando richiesta scritta entro il 16 aprile si può ottenere il rimborso tramite voucher: lo sancisce il decreto “Cura Italia”», conferma Amerilli. «Se lo spettacolo è rinviato, i biglietti restano validi». Conviene sospendere le rate del mutuo? «È un provvedimento riservato a chi ha perso il lavoro o può dimostrare un calo del fatturato del 33 per cento rispetto all’ ultimo trimestre del 2019», dice Anna Vizzari di Altroconsumo. «Il pagamento delle rate si può sospendere per 18 mesi. Ma se si possono pagare è bene farlo, altrimenti si allunga il piano di ammortamento. Il vantaggio è che lo Stato paga la metà della quota interessi delle rate sospese». Come preservare i vestiti nell’ armadio in attesa di indossarli? «Svuotare l’ armadio e pulirlo bene negli angoli aiuta a prevenire le tarme», dice Silvia Bollani di Altroconsumo. «Non occorre usare disinfettanti e igienizzanti: è sufficiente uno sgrassatore o un detersivo multiuso, diluito in una bacinella con acqua tiepida, oppure bicarbonato e aceto. Arieggiate l’ armadio almeno una volta a settimana, lasciando le ante aperte per qualche ora. Lasciate raffreddare i vestiti dopo averli stirati: l’ umidità attira le tarme e favorisce i cattivi odori».

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