Autunno caldo per le bollette
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fonte:
- Miaeconomia.it
Un autunno caldo per i consumatori, tanto per cambiare, con le bollette che con l’ avvicinarsi dell’ inverno torneranno a mettere ancora di più sotto pressione i redditi delle famiglie, ormai sotto assedio. A cominciare dalle bollette del gas, come segnala la Federconsumatori, secondo cui in assenza di interventi ci saranno nuovi aumenti di 24 euro su base annua per una famiglia tipo che consuma 1.400 metri cubi di metano all’ anno. L’ associazione dei consumatori ricorda che il nuovo carico fa seguito agli ulteriori aumenti registrati dal primo gennaio (+24 euro), dal 1° aprile (+34 euro) e di recente altri 32 euro dal primo luglio per il trimestre in corso. "La bolletta annua del 2010 rischia addirittura di raggiungere il record raggiunto già nel 2009, quando una famiglia tipo con un consumo di 1.400 metri cubi ha pagato 1.114 euro. La spesa più alta registrata dal dopoguerra a oggi", spiegano alla Federconsumatori.Per poi spiegare: la forte spesa annua è legata all’ andamento del prezzo del petrolio al quale le tariffe del gas sono legate e indicizzate in modo improprio. "In questo contesto, chiediamo al Governo misure urgenti e congiunturali, per il superamento dei ritardi "infrastrutturali", per favorire l’ aumento della capacità di importazione dei gasdotti, la costruzione di rigassificatori e di impianti di stoccaggio con le massime garanzie di sicurezza, per far fronte alla "modulazione stagionale". Non è però solo il gas a creare preoccupazioni, anche l’ acqua potrebbe sommergere i conti delle famiglie che stentano ad arrivare a fine mese. Secondo una ricerca realizzata dal centro studi Utilitatis, sono infatti cresciute le tariffe dell’ acqua. In particolare una famiglia con consumi annui di 150 metri cubi ha dovuto sopportare un aumento di spesa del 6,5% tra il 2008 e il 2010. E’ quanto rilancia il Casper, il nuovo Comitato contro le speculazioni e per il risparmio di cui fanno parte le associazioni Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori. Che avvertono: attenzione, la stangata sarà molto più salata di quanto detto. Casper, infatti, considerando un consumo medio annuo di 200 metri cubi d’ acqua potabile, stima un aumento delle tariffe, su base annua, del 9%, pari a 24 euro in più a famiglia. Ancora peggiore l’ aumento previsto negli anni successivi. Se nel 2009 una famiglia media italiana ha speso 268 euro, sempre considerando un consumo di 200 metri cubi, dopo 3 anni quella stessa famiglia spenderà in media 348 euro all’ anno, con un aumento di 80 euro, pari ad un incremento del 30%. L’ ennesima speculazione a danno delle fasce più deboli che ha spinto le associazioni legate al Casper a indire una manifestazione nazionale di protesta che si svolgerà domani, 23 settembre a Roma (davanti la sede dell’ Antitrust), Salerno, Catania e Foggia.
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