14 Settembre 2003

Autunno caldo, con la scuola più cari banche e trasporti

Autunno caldo, con la scuola più cari banche e trasporti


La controffensiva dei consumatori: martedì sciopero della spesa e picchetti in tutt?Italia. Il decalogo della protesta



ROMA Stangata d`autunno. Dopoo le vacanze, le famiglie si sono trovate subito a fare i conti con il caro scuola, ma anche con aumenti in molti altri settori: dalle banche ai trasporti, agli alimentari. Lo rilevano le associazioni dei consumatori, che dettagliano così gli aumenti:
scuola: per penne, matite, zaini e libri ogni famiglia ha speso 550 euro, secondo l`Intesa dei Consumatori il 10% in più rispetto al 2002.
alimentari: tra il primo luglio ed il 17 agosto, secondo l`osservatorio prezzi del ministero delle Politiche agricole i prezzi delle pesche sono cresciuti del 33,3% sul 2002, quelli delle susine del 32,9% e quelli delle pere del 22,2%. ?Roventi? anche meloni, angurie e limoni, cresciuti del 15,8, dell`11,2 e del 3,6%. Analogo discorso per le verdure.
banche: i servizi bancari dal 1 ottobre saliranno ulteriormente di costo, malgrado il +25% dall`arrivo dell`euro.
benzina: il caro-pieno continua. Un pieno per una media cilindrata costa fino a 15 euro in più in Italia rispetto al resto dell?Ue.
trasporti: un`ondata di rincari, secondo i consumatori, pesa sul settore. A partire dai costi legati alla patente a punti e al nuovo codice: una multa per divieto di sosta vale 68,25 euro; costerà di più contestare le contravvenzioni, e ci vorranno 500 milioni di euro per i giubbotti catarinfrangenti.
E? alla luce di queste cifre che l`Intesa ha deciso di passare al contrattacco. Dopodomani, martedì, ci sarà la terza edizione dello sciopero della spesa. E le associazioni hanno predisposto una sorta di decalogo per rendere più efficace la protesta. Ci sarà un fitto programma di manifestazioni in tutta Italia, e anche un presidio che le quattro sigle di Intesa organizzeranno a Roma, alle 10,30, davanti alla Camera dei Deputati. A Torino invece, presidio davanti alla prefettura cui parteciperanno anche Cgil, Cisl, Uil e Coldiretti. Ci saranno banchi di frutta e verdura con l`indicazione del prezzo pagato agli agricoltori, in modo da poterlo confrontare con quelli al mercato.
A Milano, picchetto a piazza Duomo e incontro dell`Intesa con il prefetto. A Firenze e Salerno saranno allestiti gazebo informativi. Presidi anche a Palermo, Perugia, Napoli, Bari, Cesena, e volantinaggio in tutte le città davanti ai centri commerciali.
L`Intesa ribadirà domani i motivi della protesta in una conferenza stampa a Roma, proprio mentre l`Istat diffonderà il dato sull`inflazione di agosto, che dovrebbe confermare il rialzo al 2,8%, dopo il 2,7% di luglio.
Quanto al decalogo per i cittadini, esso prevede di «boicottare i prodotti raddoppiati di prezzo nel passaggio all`euro e disertare negozi, bar e ristoranti autori di aumenti speculativi». Si suggerisce di «evitare di prendere caffè e brioches al bar e giornali e riviste in edicola. Di usare il telefono solo per chiamate urgenti. Di non prendere il taxi, obliterare a mano i biglietti dei treni per protestare contro le tariffe, evitare le autostrade, non andare dal parrucchiere né a cinema o a teatro. Non acquistare sigarette. Non effettuare operazioni in banca.

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