21 Gennaio 2011

Autovelox, Zucchini accusa il Comune “Restituisca i soldi incassati illegalmente”

«IL COMUNE deve restituire i soldi incassati illegalmente, da agosto a dicembre, attraverso le sanzioni emesse dall’ autovelox di Selva». Andrea Zucchini, capogruppo dell’ Udc in Consiglio comunale, punta il dito contro l’ apparecchio installato sulla via Emilia, a Selva in direzione Imola. Il 29 dicembre scorso, per effetto delle nuove norme del Codice della strada entrate in vigore il 13 agosto, sono stati spenti due autovelox sulle strade del Circondario. Quello di Selva, appunto, e quello all’ ingresso dell’ abitato di Fontanelice, perchè tra l’ apparecchio e il cartello con l’ indicazione del limite di velocità dev’ esserci una distanza di almeno un chilometro, senza interruzioni o innesti di strade secondarie. E a Selva, come ha precisato la circolare del Ministero, c’ è un incrocio che ha reso necessario lo spegnimento dell’ autovelox. IERI mattina Zucchini ha presentato un’ interrogazione al Consiglio per chiedere conto delle entrate derivanti dall’ apparecchio di Selva, tra l’ entrata in vigore delle nuove norme e lo spegnimento del 29 dicembre. «Quell’ autovelox ha fatto una strage – accusa Zucchini – perché è tarato in maniera furba e truffaldina, e rileva anche i superamenti del limiti di appena 1 km/h. E’ giusto essere severi con chi sbaglia, ma questa non è prevenzione, è una tassazione occulta. Per questo abbiamo presentato anche una mozione per chiedere la restituzione dei soldi incassati tra agosto e dicembre. Se non riceveremo una risposta adeguata, siamo pronti anche a rivolgerci al Codacons». AREA BLU, che gestisce l’ installazione e gestione degli apparecchi, fornisce invece una versione diversa dei fatti. «Dopo l’ avvento ad agosto del nuovo Codice – spiega il presidente Rino Tossani -, abbiamo spostato il cartello per rispettare la distanza di un chilometro. La circolare del 29 dicembre ha modificato l’ interpretazione della norma, precisando che tra il cartello e l’ apparecchio non devono esserci innesti di strade secondarie. Per questo abbiamo spento l’ apparecchio. Tra agosto a dicembre invece era in vigore un’ interpretazione meno restrittiva. In ogni caso – conclude Tossani – non spetta a noi decidere se le multe elevate in questo intervallo di tempo siano regolari o meno. Area Blu è un semplice esecutore, ci limitiamo a installare, accendere e spegnere gli apparecchi».
 

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