19 Marzo 2011

Autovelox truccati, scoperta una truffa a molti zeri

Autovelox truccati, scoperta una truffa a molti zeri
 

BUDONI. Autovelox truccati, tarati in modo tale da registrare una velocità superiore del 15% rispetto a quella reale. Così, un sessantenne di Desenzano del Garda, Diego Barosi, ha creato un giro d’ affari milionario: attraverso una cinquantina di autovelox, di cui soltanto due omologati, è riuscito a ottenere appalti in mezza Italia attraverso finte gare cui partecipavano solo ditte a lui riconducibili. Un sistema che avrebbe fruttato 11 milioni e mezzo di sanzioni irregolari, delle quali intascava fino al 40%. Il giro degli autovelox taroccati, scoperto dalla Guardia di finanza di Brescia, ha interessato 146 comuni italiani, coinvolgendo anche Budoni, Loiri Porto San Paolo, e Fluminimaggiore. Nei due comuni galluresi Barosi, titolare della "Garda segnale" e di numerose altre società, avrebbe piazzato gli apparecchi per brevi periodi, diversi anni fa. «E’ stata un’ esperienza di qualche mese, dalla metà del 2000 ai primi del 2001 – spiega il sindaco di Budoni, Pietro Brundu -. Io non ero ancora amministratore, ma mi riferiscono che la società non era affatto professionale, non offriva le giuste garanzie, così è stato chiuso il contratto e per sei anni non abbiamo più svolto il servizio. Dal 2007 abbiamo deciso di riavviarlo con un’ altra società, che ha sede a Bolzano. Il Comune ha a nolo l’ autovelox e il servizio è concordato con la polizia stradale». L’ amministrazione di Loiri fece un contratto proprio con la "Garda segnale", «abbiamo fatto tre, quattro servizi tra il 2003 e il 2004 – ricorda il comandante della polizia municipale Giuseppe Folino -, ed elevato un centinaio di verbali, in gran parte annullati da noi stessi per anomalie. Abbiamo deciso di non svolgere più il servizio per difficoltà di procedure ma il contratto è rimasto in piedi fino al 2007, quando l’ amministrazione subentrata alla precedente ha rescisso il contratto». In entrambi i casi, la società prendeva una percentuale sulle multe. Un’ operazione moltiplicata per tutti i comuni coinvolti, che ha consentito a Barosi di maneggiare un imponente flusso di denaro confluito in un impero immobiliare. L’ inchiesta delle Fiamme gialle è sfociata nella denuncia di 558 persone, di cui 367 dipendenti comunali o funzionari pubblici compiacenti. Il Codacons chiede l’ intervento del Governo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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