5 Agosto 2009

Autovelox truccati, Codacons chiede verifiche a tappeto

 Maxi sequestro da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Caserta e della polizia stradale degli autovelox posti da 33 comuni del Casertano su un terzo delle strade della provincia. Denunciate oltre duecento persone, tra cui molti sindaci, comandanti di polizia municipale e gli assessori coinvolti nella vicenda e i titolari di tre società per l’installazione dei macchinari per il rilevamento di infrazioni al codice stradale. Le condotte contestate ai più di 200 indagati riguardano le modalità di affidamento del servizio da parte dei Comuni alle ditte private, la non corretta indicazione in bilancio delle somme provento delle sanzioni, le illecite modalità di rilevazione delle infrazioni. Ed ancora, l’omessa comunicazione alle competenti autorità delle infrazioni per il decurtamento dei punti e illeciti nel trattamento dei dati personali. "I soldi sottratti in modo fraudolento agli automobilisti attraverso gli autovelox truccati scoperti nel casertano, dovranno essere restituiti – ovviamente comprensivi degli interessi – ai cittadini colpiti dalle sanzioni elevate dagli apparecchi illegali.  Se non avverrà in automatico, avvieremo le dovute azioni legali nei confronti delle amministrazioni comunali ritenute colpevoli", afferma il Codacons, che giudica gravissima la truffa messa in atto nel casertano.  "La vicenda dimostra in modo palese come i Comuni ormai utilizzino strumenti illeciti e violino il Codice della Strada pur di fare cassa – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Sospettiamo irregolarità legate ad autovelox, semavelox e photored anche in molte altre zone d’Italia, e chiediamo dunque alla magistratura di estendere le indagini a tutto il territorio nazionale’.

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