15 Ottobre 2017

Autovelox sulla provinciale, il Codacons: «è un’ estorsione ai cittadini»

 

Aversa. Interviene anche il Codacons, coordinamento per la difesa dei diritti degli utenti, sul caso dell’ autovelox posizionato ad Aversa nord sulla strada provinciale 335, in direzione Napoli. Il Codacons bolla l’ autovelox come «l’ ennesima estorsione ai danni dei cittadini». Il 13 luglio sulla strada Provinciale 335 direzione Napoli, l’ Amministrazione Provinciale di Caserta ha installato un Autovelox Multiradar 8580 stabilendo quale limite di velocità 60 chilometri orari. Ebbene, in soli 15 giorni sono state elevate 80.000 contravvenzioni per eccesso di velocità da un minimo di 130,00 euro a un massimo di 1500,00 euro oltre a decurtazioni massicce di punti o addirittura di sospensioni di patenti. «Il servizio è stato interrotto il due agosto solo perché le contravvenzioni erano talmente tante che il personale addetto non riusciva più a redigerle. Siamo stanchi di Enti Pubblici truffaldini – spiega il Codacons – siamo stanchi di essere trattati come servi sciocchi! L’ autovelox è stato installato in curva, la strada è a scorrimento veloce e il limite di 60 chilometri è un abuso. I cartelli previsti per legge sono stati apposti dietro la vegetazione. La strada in questione non risulta essere inserita nelle ordinanze del Prefetto che impongono la riduzione della velocità e quindi l’ installazione di autovelox per ottenere una riduzione del tasso di incidentalità. Inoltre, al contrario in questi 20 giorni gli incidenti per evitare l’ autovelox sono stati davvero numerosissimi. A tal proposito, pertanto, il Codacons Caserta ha già inviato al prefetto una richiesta di chiarimenti per verificare la legittimità dell’ installazione. Tuttavia, nel frattempo, si sono già registrati svariati ricorsi. Il Codacons Caserta quindi invita gli 80.000 multati a presentare immediato ricorso indirizzato al prefetto di Caserta per affermare e ribadire di essere stanchi di subire vessazioni ingiustificate. Qualora il contravvenzionato abbia già pagato, lo si invita comunque a venire nella sede della Codacons perché propone le azioni di restituzione degli importi indebitamenti versati. I termini del ricorso scadono dal 13 al 30 ottobre, entro quindi 90 giorni dalla data della notifica». Per chi ha già pagato, dunque, c’ è lo spiraglio di un ricorso che dovrà essere compilato al Codacons. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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