15 Gennaio 2021

Autovelox sulla 106, disputa infinita

SIMERI  CRICHI  – Alza  toni  si  schiera  alla  difesa  degli  automobilisti  l’organizzazione  di  Volontariato  “Basta  Vittime  Sulla  Strada  Statale  106″  in  merito  all’annosa  questione  relativa  all’installazione  dell’autovelox  al  chilometro  194+  della  statale  ionica  che  attraversa  il  territorio  comunale  di  Simeri  Crichi.  stuzzicare  l’interesse  dell’organizzazione  una  sentenza  che  accoglie  il  ricorso  presentato  da  uno  degli  innumerevoli  automobilisti  vittime  del  sistema  di  limitazione  della  velocità  condanna  l’ente  comunale  al  risarcimento  del  cittadino.  Nello  specifico,  il  legale  rappresentante  dell’automobilista  avrebbe  portato  alla  luce  come  nel  decreto  prefettizio  con  cui  si  autorizzava  l’installazione  dell’autovelox  in  questione,  l’atto  dell’autorità  si  limitava  predisporre  la  presenza  dell’apparecchio  sul  solo  lato  sinistro  della  carreggiata.  Da  qui  l’illegittimità  richiamata  dall’avvocato  ed  accolta  dal  giudice  «stante  il  decreto  del  prefetto  di  Catanzaro  il  quale  autorizza  esclusivamente  il  posizionamento  sulla  sinistra  della  carreggiata  quindi  deve  presumersi  che  solamente  le  auto  circolanti  in  detta  corsia  di  marcia  possano  essere  sottoposte  all’accertamento  della  velocità».  La  multa  è  stata  così  annullata  ed  il  Comune  di  Simeri  Crichi  condannato  al  pagamento  delle  spese  delle  competenze  di  lite.  Un  fatto  giudicato  «gravissimo»  da  “Basta  Vittime”  che  potrebbe  altresì  rappresentare  un’importante  precedente  capace  di  fare  giurisprudenza  portare  migliaia  di  contravventori  ad  avanzare  ricorso  per  le  medesime  circostanze.  L’associazione  ha  dunque  comunicando  come,  nei  prossimi  giorni,  sarà  avanzata  un’istanza  dai  propri  partner  legali,  con  l’intento  di  entrare  in  possesso  di  una  copia  della  richiamata  sentenza,  al  fine  di  avviare  un  ricorso  presso  la  Corte  Europea  dei  Diritti  dell’Uomo  intraprendendo  «un’azione  legale  di  rilievo  internazionale  al  fine  di  ottenere  una  condanna  esemplare  che  possa  divenire  da  monito  quelle  Amministrazioni  Comunali  che  pur  di  fare  cassa  utilizzano  in  modo  inopportuno  il  tema  della  sicurezza  stradale».  Un’azione  necessaria  per  “Basta  Vittime  Sulla  Strada  Statale  106″,  volta  «tutelare  diritti  dei  cittadini  calabresi  da  sempre  costretti  – scrive  l’organizzazione  viaggiare  su  una  strada  che  versa  in  condizioni  pietose  e,  come  se  non  bastasse,  vessati  da  quanti,  in  nome  di  una  finta  sbandierata  “sicurezza  stradale”,  si  arricchiscono  con  azioni  dubbie  o,  come  in  questo  caso,  illegittime».  In  virtù  di  quanto  affermato,  per  l’organizzazione  che  da  anni  si  occupa  di  prevenzione  ed  interventi  volti  limitare  incidenti  vittime  sulla  rinominata  “strada  della  morte”,  appare  difatti  stucchevole  come  «molti  Sindaci  diversi  Comuni  invece  di  denunciare  l’Anas  per  lo  stato  comatoso  vergognoso  in  cui  versa  la  strada  Statale  106,  pensino,  invece,  far  cassa  sulle  spalle  dei  cittadini».  Si  infittisce  così  la  disputa  dell’autovelox  di  Simeri  Crichi,  iniziata  negli  scorsi  mesi  quando  furono  accertare  le  circa  9.628  sanzioni  che  l’apparecchio  aveva  emesso  nel  solo  mese  di  dicembre  2019.  Sulla  questione,  numerose  le  iniziative  intraprese  dai  cittadini,  una  delle  tante  promossa  dal  Codacons  attraverso  una  petizione  che  invitata  le  istituzioni  competenti  alla  rimozione  del  dispositivo  o,  quantomeno,  spostare  lo  stesso  nel  rettilineo  contiguo,  zona  ritenuta  dall’associazione  molto  più  pericolosa  visto  il  gran  numero  di  sinistri  verificatisi  nel  medesimo  tratto.  Intanto,  non  si  è  fatta  attendere  la  risposta  dalla  Casa  Comunale,  con  il  primo  cittadino  Pietro  Mancuso  che  ha  già  annunciato  come  la  sentenza  sia  stata  appellata.  Il  sindaco  di  Simeri  Crichi,  ha  difatti  rilevato  come  la  sentenza  della  Corte  di  Cassazione  richiamata  dal  GdP  di  Catanzaro  riguarda  un  caso  verificatosi  nel  comune  Macchia  D’Isernia  che,  nella  fattispecie,  ha  violato  il  progetto  Anas  assentito  dal  Prefetto  ed  invece  di  installare  due  rilevatori,  uno  per  corsia,  ne  ha  installato  uno  solo  bidirezionale.  contrario,  il  progetto  invece  accordato  dal  Prefetto  per  l’installazione  dell’autovelox  di  Simeri  Crichi,  secondo  quanto  spiegato  da  Mancuso,  riguarderebbe  un  solo  rilevatore  bidirezionale,  posizionato,  per  l’appunto  su  di  un  solo  lato,  così  come  è  possibile  constatare.  «Ne  discende  – afferma  il  sindaco  – che  due  casi  non  sono  affatto  analoghi»,  auspicando  che  il  coordinatore  dell’ufficio  del  GdP  di  Catanzaro  «intraprenda  dovuti  provvedimenti  sulla  questione  attraverso  un’uniformità  di  giudizio  ed  acclari  una  volta  per  tutte  quanto  emerge  dall’incartamento  relativo  all’istruttoria  dell’installazione  dell’autovelox  Simeri  Crichi».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox