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23 Luglio 2019

Autovelox su 2 vie provinciali Perplessità dal Codacons

«una cosa è la sicurezza, altra cosa è far cassa»
ORIA. Qualche giorno addietro l’ Amministrazione Comunale di Oria ha emanato un comunicato con cui ha portato a conoscenza della cittadinanza di aver incaricato gli uffici competenti del comune di avviare, di concerto con l’ ufficio tecnico della Provincia, l’ iter per l’ installazione di autovelox fissi lungo la circonvallazione di cui all’ oggetto, al fine di aumentarne la sicurezza. Più di due mesi addietro il Codacons di Oria aveva sollevato il problema della pericolosità di quel tratto di strada, lungo circa quattro chilometri, a seguito di numerosi incidenti, alcuni anche mortali e, nell’ oc casione, aveva suggerito alcuni accorgimenti utili a rendere più sicura quella strada. Ora però lo stesso Codacons, tramite il suo responsabile locale Mario Sartorio, fa – tra le altre cose – una serie di precisazioni: «Le sollecitazioni del Codacons miravano essenzialmente a mettere in sicurezza quella strada, non a caso, infatti, si erano suggeriti alcuni accorgimenti (taglio dell’ erba che annulla quasi del tutto la visibilità, rifacimento della segnaletica orizzontale quasi del tutto cancellata, abbassamento del limite di velocità da 70 a 50 chilometri orari, realizzazione di almeno due rotatorie, sistemazione della pendenza stradale all’ incrocio con via Fratelli Bandiera e, aggiungiamo, qualche guardrail in alcuni tratti, l’ in stallazione di bande sonore, dossi artificiali e delineatori di margine); tutto questo insieme ad un maggiore controllo da parte delle forze dell’ ordine. Naturalmente nel dare questi suggerimenti non intendevamo affermare che andavano realizzati tutti e subito, ma gradualmente ad iniziare da quelli meno costosi. L’ unico intento era e rimane quello di mettere in sicurezza quella strada. Ci pare di capire, invece, che l’ unico obiettivo che si prefigge l’ amministrazione comunale – dice Sartorio fra le tante considerazioni – è quello di adottare accorgimenti che, oltre a rendere più sicura la circonvallazione, possano portare nelle casse comunali i proventi delle eventuali sanzioni. Ben vengano le sanzioni per gli automobilisti indisciplinati, ma la sicurezza della strada è ben altra cosa». Il Condacons poi ha un dubbio: «Ci sembra, ma è solo una supposizione, che l’ Amministrazione comunale, voglia procedere, d’ intesa con la Provincia, a declassificare quelle strade che, quindi, diverrebbero di competenza comunale. La domanda è: quali vantaggi trarrà il Comune da tale operazione? Si sa che la Provincia da tempo sta cercando di trasferire al Comune questi compiti che nessuna amministrazione ha mai accettato. Se i proventi delle infrazioni vanno suddivisi al 50% tra Provincia e Comune non sarebbe più conveniente lasciare alla Provincia la manutenzione di quelle strade, o dividere a metà le spese? Speriamo che alla fine – conclude Sartorio il comune non finisca col farsi carico di ulteriori compiti che greverebbero sulle già deficitarie casse comunali appesantendo i tributi locali».

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