27 Luglio 2010

Autovelox, nuove regole dalla Prefettura

 
– FORMIGINE – SI CHIUDE con una lettera della Prefettura la polemica che per quasi un mese ha riguardato la strada Modena-Sassuolo e in particolare il tratto in cui la polizia municipale di Formigine esegue i rilievi sulla velocità con un autovelox mobile (nella foto) , vicino all’ uscita per Corlo. Il prefetto Benedetto Basile ha esaminato l’ esito del sopralluogo eseguito dalla polizia stradale, preparando una missiva che già oggi potrebbe arrivare a Formigine. Comunicazione il cui contenuto può essere riassunto in un «si cambia». Sono infatti tre gli aspetti portati all’ attenzione dal documento prefettizio. Come primo punto il prefetto avanza suggerimenti riguardo al posizionamento del veicolo di servizio della polizia municipale di Formigine durante le fasi dei controlli. Il secondo aspetto rimarcato suggerisce cambiamenti sulla collocazione della segnaletica mobile, mentre il terzo problema è quello della segnaletica mobile, rispetto alla quale anche in questo caso arrivano indicazioni all’ amministrazione formiginese a favore di una maggiore visibilità. A CONTI fatti l’ inchiesta nata sulle pagine del nostro giornale, prendendo il via dalle segnalazioni di diversi automobilisti, ha dato i suoi frutti. E lo stesso Codacons, che ha seguito l’ intera vicenda sollecitando le richieste di ricorso, oggi parla di una vittoria. Il vice segretario regionale Fabio Galli commenta: «Speravamo in un intervento del prefetto volto a garantire il massimo rispetto del codice della strada». Esaminando la lettera che da viale Martiri arriverà anche alla scrivania del sindaco Franco Richeldi, risulta evidente come tutti gli aspetti denunciati con fotografie e anche video dagli automobilisti siano stati esaminati. Ottenendo le sperate modifiche. In primo luogo la distanza del cartello mobile che secondo ‘ gli accusatori’ era posizionato in modo tale da coprire l’ occhio elettronico. CAMBIAMENTI che sono in previsione, allo stesso modo, per il posizionamento delle automobili della polizia municipale formiginese: secondo molti testimoni le vetture erano parcheggiate dietro agli alberi e dunque non visibili a chi percorreava la strada comunemente conosciuta come ‘ Bretella’ . Ultimo nodo quello della segnaletica fissa che, hanno fatto notare i cittadini, non rispettava il codice in relazione alla distanza dal segnale mobile. La lettera potrebbe non essere l’ ultimo capitolo. Il Codacons ha accumulato una sessantina di ricorsi che sono pronti per essere presentati al giudice di pace.

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