28 Ottobre 2010

Autovelox nel cantiere: pericoloso, va tolto

Pioggia di proteste da parte degli automobilisti dopo l’ installazione da parte della Stradale di un autovelox mobile nel cantiere all’ altezza di Preganziol, lungo il Passante. "Pericoloso: aumenta il rischio di incidenti", insorgono i comitati. Che denunciano: "Non serve alla sicurezza, ma solo a fare cassa". L’ autovelox mobile posizionato al centro del cantiere per il consolidamento del manto stradale, ha scatenato la rabbia degli automobilisti. Decine le segnalazioni di persone infuriate che denunciano un’ inefficace segnaletica di preavviso e soprattutto un alto rischio di incidenti a causa della brusca imposizione di riduzione di velocità. "E’ segnalato malissimo: si passa dai 110km/h ai 60 km/h in poche centinaia di metri aumentando il rischio di incidenti a causa dei repentini rallentamenti – ha dichiarato uno degli automobilisti, Cristian Biaggin – il limite di 60 km/h in entrambi i sensi di marcia è segnalato solo sulla destra: se vieni fiancheggiato da un camion è impossibile vederlo". Ma Cristian non è l’ unico: "Stavo arrivando da Padova: rallentare così è impossibile. Viaggio molto in Italia e non avevo mai visto una diminuzione di velocità così grande: al massimo fino ai 90 km/h", ha spiegato Andrea. "Non è segnalato adeguatamente: difficile accorgermi per tempo e rallentare senza causare incidenti. E poi c’ è un altro autovelox poche centinaia di metri più il là: che senso ha metterne un altro a così poca distanza?", chiede un altro automobilista. Sul piede di guerra i comitati: Giorgio Marcon, dopo aver fatto un sopralluogo nel tratto di strada incriminato non ha dubbi: "Una trappola – assicura – Quell’ autovelox non ha senso di esistere perché posizionato su una strada che, nonostante il cantiere, rimane a due corsie. E poi non è segnalato adeguatamente: basta che un altro mezzo ti affianchi per non vedere le nuove limitazioni di velocità". Rincara la dose Franco Conte, presidente regionale del Codacons: "Questi strumenti di rilevazione non devono essere un ufficio distaccato delle entrate dello Stato ma uno strumento per prevenire un’ infrazione e contribuire alla sicurezza degli automobilisti. Ma sinceramente non mi sembra sia così". La polizia stradale di Venezia difende l’ installazione: "Alcuni tamponamenti nell’ ultimo periodo ci hanno indotto all’ installazione di questo autovelox – ha dichiarato Paolo Longhi, sostituto commissario – il Passante è attraversato da un traffico eterogeneo composto di molti veicoli pesanti che procedono spesso a velocità diverse causando incidenti. Abbiamo posizionato il nuovo rilevatore non a scopo repressivo ma come deterrente".

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