Autovelox, multe con il trucco Coinvolti 146 comuni
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fonte:
- La Nazione
DESENZANO (Brescia) PER ANNI gli autovelox taroccati hanno salassato automobilisti di tutta Italia, isole comprese. Salassi che ingrossavano le casse comunali e le tasche di chi, alle 146 amministrazioni comunali coinvolte, aveva affittato l’ autovelox modello «512». E dal modello della macchinetta infernale, in quanto taroccata, prende il nome l’ operazione della finanza di Desenzano, che si è intrecciata con quella dei colleghi salernitani di Sala Consilina. Si è potuto contare anche sull’ apporto mediatico delle «Iene» che avevano portato il caso alla ribalta nazionale. I numeri dell’ «operazione 512» sono veramente impressionanti: 146 comuni e 367 funzionari pubblici coinvolti, illecita contestazione di 82mila violazioni al codice della strada, sanzioni con «indebite richieste» per 11,5 milioni di euro. Al centro delle indagini, un bresciano: Diego Barosi, d’ origini mantovane, ma residente da tempo a Desenzano. E’ IL TITOLARE della «Garda Segnale», la società che ha prodotto autovelox ritoccati al punto da registrare velocità in alcuni casi superiori del 15% rispetto a quella reale. Solo due degli autovelox erano omologati e quindi i codici delle sanzioni erano clonati, ma questo gli automobilisti non potevano saperlo. Oltre a questo le Fiamme gialle hanno illustrato il metodo a cui Barosi ricorreva per piazzare l’ autovelox di propria produzione. Alle gare d’ appalto partecipavano società tutte a lui riconducibili. C’ era quella che faceva l’ offerta più alta, quella media e quella che si lanciava sulla cifra più bassa, magari offrendo servizi aggiuntivi. VERAMENTE difficile, così, non vincere l’ appalto. Poi, però, il contratto prevedeva che una percentuale di quanto entrato nelle casse comunali, anche il 40%, finisse a Barosi. Anche questo va contro quanto previsto dalla legge, ma non si tratta di una violazione penale. E tra i servizi aggiuntivi che Barosi offriva, c’ era anche il videoteminalista, la persona, cioè che si sarebbe dovuta occupare dell’ autovelox, altra irregolarità poiché si tratta di una mansione che può svolgere solo la polizia locale. Vi sono poi una serie di reati fiscali e fallimentari contestati a vario titolo a Barosi e ad altre quattro persone, residenti nel Veronese, nel Vicentino e a Roma. La finanza di Desenzano ha infine sequestrato 51 immobili per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro. E ora il Codacons chiede al Governo di intervenire «affinché siano restituiti sia i punti della patente ingiustamente decurtati sia i proventi delle sanzioni indebitamente incassati dagli enti coinvolti nell’ inchiesta».
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