Autovelox e segnaletica della discordia
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fonte:
- La Sicilia.it
Autovelox e segnaletica della discordia. Accade sulla strada statale n. 417 Catania – Gela, nel territorio di Ramacca. La cartellonistica al centro di una battaglia interpretativa si trova al Km 45+200, dove da un paio di giorni gli automobilisti hanno notato un inatteso mutamento: dal cartello stradale indicante il controllo elettronico della velocità sono state cancellate le scritte "Pm e Polizia stradale", che erano poste sulla parte superiore del cartello stesso. Chi ha provveduto a questo "oscuramento"? E perché? E, se la cancellazione si è resa necessaria, la differenza fra il "prima" e il "poi" quali conseguenze può avere? Questi i quesiti che gli utenti della strada, a carico dei quali sono state elevate contravvenzioni – nella fattispecie dalla polizia municipale di Ramacca – si pongono, rivolgendosi al Codacons, a cui chiedono di fare chiarezza e di essere assistiti per eventuali ricorsi. Un altro aspetto è quello che riguarda la collocazione della segnaletica. «La nuova normativa – informa l’avv. Massimo Pantano, del Foro di Caltagirone – impone che i cartelli vadano collocati 400 metri prima dello strumento di rilevazione e in una condizione di piena visibilità, con la necessità di un altro cartello se nello stesso tratto stradale c’è un’intersezione. Quanto alla manomissione del cartello, essa costituisce un’ipotesi di illecito da parte di terzi ignoti, con l’obbligo, da parte dell’Anas, di ripristinare il cartello così com’era». «Quel cartello – replica il comandante della polizia municipale di Ramacca, Salvatore Verzì – è assolutamente regolare e ben visibile. L’abbiamo messo noi col placet dell’Anas. All’Anas abbiamo chiesto di adeguare la segnaletica stradale e io, dopo che loro ci hanno comunicato di essere pronti a farlo, ho subito inviato una lettera in cui indico dove vanno collocati i cartelli mancanti». Ma, secondo l’avv. Pantano, «l’unico preposto ad autorizzare l’Anas a collocare la cartellonistica, è il prefetto». Si tratta di una matassa intricata, che il sindaco Gianniantonio Malgioglio si dice «impegnato a sciogliere nel migliore dei modi e con buona pace di tutti. Il nostro intento – spiega il primo cittadino – è risolvere in maniera definitiva ogni questione». Intanto, che ne sarà delle multe elevate dopo le rilevazioni degli autovelox nel tratto "incriminato"?
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