24 Aprile 2002

AUTOVELOX: DENUNCIA DEL CODACONS

DENUNCIA DEL CODACONS



Esodo & internet: milioni di italiani sulle strade per il lungo ponte che lega le festività del 25 Aprile e Primo maggio e un sito che aiuta a frodare l?autovelox. La denuncia è del Codacons che continua la battaglia contro i siti pericolosi. Uno di questi, secondo l?associazione: è «www. autove???» (viene omesso l?indirizzo per intero per evitare di fare pubblicità allo stesso).

Se è vero che per l?italiano medio è meglio godersi una vacanza senza dover sborsare altri soldi magari dovuti per infrazioni al codice della strada (e l?eccesso di velocità è punito con un?ammenda da 210 a 510 euro), è altrettanto vero, però, che l?istigazione a disobbedire le leggi è un reato. E se questa volta, la disubbidienza, espressa sotto forma di «consiglio», è indirizzata, soprattutto agli automobilisti furbi e spericolati, sempre di reato penale si tratta. Il Ministero dell?Interno, a sua volta ha messo in campo 1600 pattuglie di polizia stradale (825 in autostrada e 775 nelle strade ordinarie) per la sicurezza dei vacanzieri.

Ma, se la Stradale ha predisposto un accurato giro di vite con l`uso su vasta scala di sistemi di misurazione della velocità (9 postazioni fisse in autostrada e circa 350 autovelox e telelaser sparsi un pò in tutte le Regioni), nelle pagine web del sito sono già state attuate tutte le contromosse. Per esempio, sulla Napoli-Milano, si consiglia di andare piano al km 750 (lo svincolo di Afragola), oppure, per le vetture dirette verso Napoli, il pericolo è segnalato a Caserta sud (km 738), tanto per citare alcuni esempi.
Nelle pagine web, poi, vi è addirittura la mappa, oltre degli autovelox fissi, anche di quelli mobili. Si segnala, infatti di non «pigiare l?acceleratore» sulla SS 18, nel comune di Eboli, sulla SS. 7 nel comune di Francolisi (Caserta), a San Salvatore Telesino, in direzione Roma, e, poco dopo il raccordo di Benevento, sempre in direzione Roma.
Ma la vera chicca è rappresentata da un servizio offerto dal sito, che, tramite messaggi Sms, invia «le segnalazioni di postazioni mobili in tempo reale direttamente sul cellulare». Insomma, questo sito ne sa una più del diavolo per evitare di incorrere nelle multe inflitte dall?autovelox e, di conseguenza, rappresenta, per il Codacons, un potenziale pericolo per la sicurezza dei cittadini. Se, infatti un cittadino ha cognizione dei punti in cui potrà essere multato per eccesso di velocità, sarà portato a rispettare i limiti imposti dal Codice della Strada proprio in prossimità delle postazioni segnalate, per poi procedere a velocità più alte in quei punti dove non c?è alcun rilevamento o non ci sono pattuglie della polizia. Tutto ciò a scapito della sicurezza.
Il Codacons ricorda infatti, che la prima causa di morte sulle strade, è attribuibile proprio all?alta velocità. Per questo motivo, l?associazione, in un esposto che si accinge a presentare alla Procura di Roma e all?Autorità per le garanzie, chiede di «accertare se il comportamento del sito configuri il reato sancito dall?articolo 415 del Codice Penale, ossia quello di istigazione a disobbedire alle leggi (pena punibile con la reclusione da sei mesi a 5 anni)».

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