29 Giugno 2010

Autovelox ‘ coperto’ ? Una pioggia di ricorsi

Autovelox ‘ coperto’ ? Una pioggia di ricorsi 

 

DA ILRESTODELCARLINO.COM

SONO GIÀ più di venti gli automobilisti multati che dallo scorso aprile si sono rivolti al Codacons, presentando ricorso contro le modalità di utilizzo dell’ autovelox mobile sulla Modena-Sassuolo. E la battaglia lanciata dal coordinamento delle associazioni non si ferma. Lo spiega l’ appello mosso dal legale Alessandra Magnani: "Ci sono diverse irregolarità nei controlli alla velocità su quel tratto. Invito gli automobilisti sanzionati – dice l’ avvocato – a documentare il tutto con fotografie e video". Magnani a questo proposito ‘ sventola’ infatti una sentenza della Corte di cassazione, la 11.131 del 2009. "Stabilisce molto chiaramente che il cartello deve essere ben visibile. Dove necessario, deve essere raddoppiato. E deve essere posizionato almeno a 400 metri dalla macchinetta". Ecco invece cosa accade a detta del Codacons sulla Modena-Sassuolo: "Per prima cosa preciso che il cartello fisso presente sulla strada che avvisa della possibilità di controlli non può essere preso come riferimento. Il motivo? Semplice, tra il cartello fisso e la zona dove vengono eseguite le verifiche sulla velocità con il velox mobile ci sono due rampe di immissione alla strada". Ciò che ne consegue è semplice, "chi si immette sulla Modena-Sassuolo successivamente non lo vede". Continua l’ avvocato: "Se a questo si aggiunge che il cartello mobile dei controlli in corso viene messo a due metri dalla macchinetta, il gioco è fatto. Quando gli automobilisti lo vedono – dice Magnani – è troppo tardi e vengono multati, nel caso abbiano superato il limite, senza il necessario preavviso". Il legale ci racconta anche altri particolari. "Le segnalazioni che ci sono arrivate sono davvero una marea. Abbiamo anche dei video. Uno di questi dimostra che – racconta Magnani – molte volte l’ unico cartello presente è quello mobile, a pochissimi metri dall’ apparecchio. L’ altro segnale che avverte precedentemente della possibile presenza della polizia è quello generico blu a 5 chilometri di distanza. Il discorso resta questo, chi si immette dopo il segnale generico blu e quindi non lo vede, come può avere il giusto preavviso della presenza dell’ occhio elettronico?". L’ invito a questo punto si rafforza: "Chi ha preso una multa in quel tratto – ribadisce l’ avvocato – ha tutti i diritti e le ragioni per fare ricorso".

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox