24 Giugno 2010

“Autovelox, cartello troppo vicino”

A RUOLI INVERTITI . Questa volta è stato un automobilista a fotografare le infrazioni (e sono almeno tre) della polizia municipale. Le immagini sono state catturate ieri pomeriggio intorno alle 16 e 10. Fotoreporter del caso è stato un lettore che dal cavalcavia poco distante ha immortalato il velox mobile piazzato, in barba alle regole del codice della strada, all’ altezza dello svincolo di uscita per Casinalbo, sulla Modena-Sassuolo. Ecco le cose che non tornano nelle tre immagini: per primo il cartello di segnalazione dei controlli con il velox andava posizionato qualche centinaio di metri prima. ‘ Dimenticanza’ non da poco, dato che, seconda cosa che non torna, un automobilista passando da quelle parti non poteva certo pensare che ‘ incollato’ dietro al segnale ci fosse l’ occhio elettronico, praticamente invisibile. Terza ‘ particolarità’ dell’ episodio di ieri: come si può vedere le vetture della municipale sono parcheggiate ben distanti (e ben coperte) dalla macchinetta mangia punti. E anche questo, stando al codice, non torna. Ce lo conferma, parlando di un episodio «scandaloso» il vicepresidente regionale del Codacons, Fabio Galli. «SÌ, QUELLE IMMAGINI sono scandalose. Il primo obiettivo della polizia municipale dovrebbe essere fare prevenzione e non badare a questioni economiche». Il Codacons nel censurare con fermezza quanto accaduto ribadisce un concetto già noto ai più: «L’ articolo 43 del codice della strada richiede la presenza visibile – termine sottolineato più di una volta – degli operatori un comportamento così poco trasparente nuoce all’ immagine della polizia municipale, è irrispettoso nei confronti degli agenti in servizio e contribuisce alla creazione di altro contenzioso. Ci duole – attacca il coordinamento di associazioni per la tutela dell’ ambiente e dei diritti di utenti e consumatori -ritornare sulle cose già dette ma ormai è assodato che i Comuni per far cassa usano il codice della strada stravolgendolo. Il cartello, che nelle foto è praticamente attaccato allo strumento per la rilevazione della velocità, non solo – conferma il Codacons – andava messo centinaia di metri prima dello strumento stesso ma, così posizionato, trae addirittura in inganno gli automobilisti facendogli credere che lo strumento stesso è più avanti». INOLTRE, conclude la nota del Codacons diffusa in serata dopo la comparsa delle fotografie, «la ‘ curiosa’ necessità di impegnare due autovetture istituzionali ed almeno i due rispettivi autisti, sottraendo cosi preziose risorse alla prevenzione». Non resta che aspettare, sempre che arrivi, una replica da parte del comando.
 

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